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Speakers

Luca Cellesi

Cellesi

Fiorentino trapiantato a Roma, sposato, 1 figlio. Amo lo sport (calcio, basket, automobilismo…), la musica, il mare, i libri, la buona tavola, la storia, i viaggi.

Ho una Laurea in Ingegneria Meccanica e un Dottorato di Ricerca in Ingegneria Industriale conseguiti presso l’Università degli studi di Firenze. Sono uno dei 106 vincitori del 5 corso concorso della Scuola Nazionale dell’Amministrazione.

Attualmente sono dirigente presso l’Ufficio di Gabinetto del Ministero dell’Istruzione, dell’Università e della Ricerca e mi occupo di ciclo dellaperformance, di controllo di gestione, di trasparenza, di anticorruzione, di programmazione e ciclo di bilancio.

In passato, oltre a numerose esperienze nel settore privato, sono stato uno dei primi collaboratori dell’allora neonata Commissione indipendente per la valutazione, l’integrità e la trasparenza delle pubbliche amministrazioni (CiVIT), poi ho collaborato con il Formez e con il Dipartimento della Funzione Pubblica della Presidenza del Consiglio dei Ministri.

Le tematiche sulle quali da sempre concentro principalmente la mia attenzione sono i sistemi di quality assurance nel settore dei servizi, la misurazione e valutazione della performance organizzative ed individuale, il controllo di gestione, la pianificazione strategica, la valutazione del rischio, i sistemi di business continuity.

Sono profondamente convinto che la “qualità”, l’autonomia, l’indipendenza, l’autorevolezza della classe dirigente sia conditio sine qua non per l’efficacia e l’efficienza della Pubblica Amministrazione e credo che da questo punto di vista i dirigenti che provengono dall’esperienza del Corso Concorso possano contribuire in modo decisivo.

In questo senso anche l’Associazione Allievi SNA deve svolgere il proprio ruolo nel favorire la creazione di un vero network degli ex allievi attraverso il quale garantire lo scambio di esperienze, conoscenze, soluzioni.

Questo relatore nel programma congressuale

martedì, 23 maggio 2017

11:45
13:30

La valutazione delle performance della P.A. al tempo delle riforme[co.04]

Sala:

La valutazione delle performance della p.a. dopo sette anni dal D.lg. n. 150/2009 è in attesa di avere una nuova dimensione attuativa con la riforma in atto (L. n.124/15). Il ciclo delle performance e la connessa valutazione funzionano se concepiti come una politica, e cioè come una serie di interventi intenzionali (processi, strumenti) per trattare problemi. Le politiche degli ultimi anni sembrano mettere in discussione positivamente gli strumenti utilizzati per valutare il funzionamento della cosa pubblica.

Si tratta di riposizionare questi ultimi alla luce dei problemi reali, posti dall’attuale crisi politica e sociale. I nuovi strumenti che sono in corso di attivazione con la nuova riforma per essere efficaci devono essere inquadrati in una triplice direttiva: della crescita, della democrazia e della legalità trasparente. “Etica” ed “efficienza” devono andare di pari passo per il rinnovamento del sistema pubblico italiano.

Valutare le performance, organizzativa ed individuale, nella prospettiva futura della nuova riforma, non significa certo semplice osservanza di procedure, ma capacità etica di produrre cambiamento in avanti. Il miglioramento della produttività della p.a., che si auspica di ottenere per il Paese, sarà veramente strumento per la crescita solo se condotto in modo democratico, in sussidiarietà orizzontale, mobilitando le risorse degli amministratori, dei cittadini e delle imprese.

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE PER RAGGIUNGIMENTO DEL MASSIMO DELLA CAPIENZA DELLA SALA

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 16, "Pace, giustizia e istituzioni solide".

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