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Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti

Il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti è la struttura esecutiva dello Stato Italiano responsabile di:

  • programmazione, finanziamento, realizzazione e gestione delle reti infrastrutturali di interesse nazionale e delle opere pubbliche di competenza dello Stato
  • politiche urbane e dell’edilizia abitativa anche riguardanti il sistema delle città e delle aree metropolitane
  • attività relative a trasporti, viabilità e logistica sul territorio e che includono navigazione, sicurezza e trasporto marittimo e nelle vie d’acqua interne; aviazione civile e trasporto aereo; e circolazione, sicurezza e trasporto terrestre

Il Ministero, nello svolgere le proprie competenze, si occupa di:

  • collaborare con Il Corpo delle Capitanerie di Porto – Guardia Costiera e con il Consiglio Superiore dei Lavori Pubblici
  • interagire e coordinarsi con le istituzioni regionali e locali, fornendo anche linee di indirizzo
  • curare le relazioni e gli accordi internazionali per quanto riguarda i settori delle infrastrutture e dei trasporti
  • esercitare funzioni di indirizzo, monitoraggio e controllo nei confronti degli enti vigilati e partecipati e dei gestori del trasporto

Progetti in manifestazione

Quest’anno il MIT sarà presente con i portali open data, utili per estrarre dati in formato aperto, e open cantieri, che permette di conoscere lo stato di avanzamento dei lavori. Tra i dataset messi attualmente a disposizione si evidenziano quelli relativi al parco circolante dei veicoli e delle patenti, quelli sulle ciclovie turistiche nazionali, i dati rilasciati dalla motorizzazione e quelli degli interventi dell’autorità di sistema portuale oltre al contatore ERP del piano di recupero di appartamenti di edilizia residenziale. L’ultimo dataset messo on line è il SID – Sistema Informativo Demanio che mette a disposizione i dati relativi alla gestione del demanio marittimo. 

È poi possibile dare uno #sguardodalcielo con la nuova piattaforma “Esplora i cantieri” – che permette a chiunque di esplorare un cantiere – ma anche cominciare a fare conoscenza con le Smart road e l’Autonomous car, la tecnologia della futura mobilità su strada dopo la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del decreto che stabilisce i criteri di qualificazione e le regole per la  sperimentazione su strada. Nello stand il MIT metterà a disposizione le schede divulgative relative ai progetti di Educazione Stradale pensati per gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado e per gli over 65.

Il quadro delle innovazioni che il MIT sta disegnando, in chiave digitale e sostenibile, verrà presentato il 24 maggio, durante il seminario “Il BIM e la trasformazione digitale di strutture e infrastrutture”. Si parlerà quindi dell’uso del  BIM, Building Information Modeling, recentemente approvato, nelle fasi di progettazione, costruzione e gestione delle opere e nelle relative verifiche e di esempi concreti di progetti in BIM in diversi scenari di applicazione, come quello delle Smart road.


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mercoledì, 24 maggio 2017

15:00
18:00

La sfida del coordinamento interistituzionale per una buona programmazione[co.05]

Sala: Sala 1

La nuova pianificazione nazionale delle infrastrutture mette in campo nuovi strumenti di programmazione volti a superare la frammentazione che ha caratterizzato in questi anni il contesto normativo e programmatico del settore delle infrastrutture e dei trasporti. Tali strumenti rispondono alla volontà di “avviare una nuova stagione della politica infrastrutturale volta a definire un quadro nazionale del sistema delle infrastrutture che sia unitario, integrato e quanto più possibile condiviso” e che rappresentano un approccio innovativo attraverso cui verranno individuate le priorità nazionali in funzione della loro utilità e attraverso il coinvolgimento dei principali stakeholder. In tale contesto, l’esperienza delle Aree Logistiche Integrate (ALI) costituisce una best practice che va proprio in tale direzione: l’istituzione delle “Aree Logistiche Integrate (ALI)” definisce una strategia all’interno di un “sistema” regionale costituito da una o più infrastrutture portuali, eventuali retroporti, interporti o piattaforme logistiche di riferimento e le relative connessioni ai corridoi multimodali della rete di trasporto.
Questa è peraltro l’indicazione che l’Italia recepisce nell’Accordo di Partenariato con la Commissione europea (Obiettivo Tematico 7) per la programmazione nelle Regioni Obiettivo “Convergenza”. 

A livello operativo questo ha dato luogo alla sottoscrizione di Accordi di adesione e alla istituzione dei Tavoli Tecnici locali che riuniscono in un confronto operativo i diversi attori (MIT, Regioni, porti, interporti, RFI, ANAS e stakeholder con il supporto di esperti del settore e con l’assistenza tecnica della società Rete Autostrade Mediterranee Spa) di ciascuna delle cinque Regioni Convergenza nella logica del “fare sistema”. In questa ottica fare Sistema significa mettere insieme le infrastrutture portuali, retroporti, interporti, piattaforme logistiche e le relative connessioni.

Queste devono essere “pensate” in termini di implementazione e di investimenti strategici e funzionali all’intera Area e non solo alla singola infrastruttura.
Il meccanismo delle ALI rappresenta da un lato, una sfida di coordinamento interistituzionale per una migliore programmazione in ambito logistico, trasportistico e infrastrutturale, dall’altro, esse possono considerarsi incubatori di policy e confronto partenariale durevoli nel tempo, volti a garantire il pieno coinvolgimento di tutte le parti interessate. Nella prima parte dei lavori saranno illustrati gli obiettivi delle ALI, i principali risultati delle attività finora svolte, il progetto ALI come opportunità per il sistema logistico nazionale e come motore di sviluppo per una progettualità integrata sul territorio.

Nella seconda parte sarà avviato un confronto partenariale economico-sociale sul meccanismo delle ALI finalizzato all’implementazione di un sistema logistico integrato. Il Workshop prevede un Focus sui lavori del Tavolo Tecnico del Sistema Pugliese-Lucano che, più maturo nella sua attività, può essere considerato un “modello di lavoro” anche per gli altri tavoli per un utilizzo efficace delle risorse disponibili. 

 

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 9, "Innovazione e Infrastrutture", ma parleremo anche di "Ridurre le disuguaglianze" e "Città e comunità sostenibili".

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