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A.C.I. - Automobile Club d'Italia

L’Automobile Club d’Italia è la più antica istituzione nazionale della mobilità e - con oltre un milione di soci - la più grande libera associazione italiana.

Da 112 anni promuove una mobilità sicura, efficace, economica e pulita, attraverso un esclusivo contributo di esperienza, cultura, passione e professionalità.

Membro fondatore della FIA (Federazione Internazionale dell’Automobile, l’organismo che associa 230 organizzazioni di 130 Paesi), è l’Autorità italiana per lo sport automobilistico, federata al CONI, con oltre 40.000 tesserati professionisti.

Aci è una realtà dal fortissimo radicamento territoriale, grazie a 106 Automobile Club provinciali, 103 uffici provinciali e oltre 1.500 delegazioni, ai quali si aggiungono officine convenzionate, punti di soccorso stradale, agenzie assicurative SARA, autoscuole ACI-Ready2Go e autodromi, per oltre 4.000 punti di contatto sul territorio.

Esperienza, know-how, tecnologie, elevati standard di informatizzazione la rendono uno dei principali fornitori di servizi per Pubbliche Amministrazioni e cittadini.

ACI gestisce il Pubblico Registro Automobilistico, che - assolvendo alla funzione di pubblicità legale - assicura certezza e sicurezza della circolazione giuridica dei veicoli, e fornisce servizi pubblici essenziali a collettività, Pubbliche Amministrazioni, Autorità Giudiziaria e aziende.

In regime di convenzione con Regioni e Province Autonome, infine, l’ACI riscuote Imposta provinciale di Trascrizione e Tasse automobilistiche, assicurando equità contributiva, certezza ed efficacia dei controlli.

 

 

 

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martedì, 23 maggio 2017

11:00
13:30

Innovazione tecnologica e sostenibilità dello sviluppo[sc.07]

Sala: Sala 10

La sostenibilità e l’equità di uno sviluppo che si traduca in maggiore benessere per i cittadini e le comunità locali non può prescindere da una parte da un incremento della produttività del lavoro che produca crescita e con essa occupazione, dall’altra dalla disponibilità e qualità dei servizi di base (mobilità, istruzione, mobilità) e di quelle condizioni di contesto (ambiente, cultura, ricchezza relazionale). L’innovazione tecnologica può essere fattore determinante per abilitare queste opportunità in un momento di crisi della finanza pubblica: essa permette infatti di creare valore e di fare di più con meno.  

martedì, 23 maggio 2017

15:00
18:00

Sistemi di pagamento (più) innovativi e (più) sostenibili[co.13]

Sala: Sala 11

Entro il 16 settembre 2017 il Governo è tenuto a recepire la direttiva UE 2015/2366 del 25 novembre 2015, meglio conosciuta come PSD2. La Direttiva ha l'obiettivo di contribuire lo sviluppo di un mercato unico ed integrato dei servizi di pagamento, uniformando le regole per gli istituti bancari e per i nuovi PSP sorti con l'avvento del digitale. La PSD2 permetterà di abilitare nuovi servizi di pagamento fondati sull’accesso ai conti, come i servizi di Payment Initiation e darà impulso all’adozione di strumenti più innovativi, come quelli progettati su Instant Payments.

I primi possono rappresentare un’effettiva alternativa ai pagamenti con carte ed essere, al tempo stesso, più sostenibili, laddove il modello economico prevede già una condivisione dei costi tra beneficiario (la PA) e il pagatore (il cittadino). I secondi comprendono i servizi di pagamento P2P nella declinazione relazionale P2G - ossia pagamenti verso la PA - sfruttando la medesima tecnologia che sottende ai pagamenti P2P.

Ma “sviluppare infrastrutture di qualità, affidabili, sostenibili e resilienti, comprese le infrastrutture regionali e transfrontaliere, per sostenere lo sviluppo economico e il benessere umano, con particolare attenzione alla possibilità di accesso equo per tutti” secondo quanto prevede l’ONU con l’SDG #9, può significare anche pensare alla progettazione ed adozione di pagamenti digitali innovativi tra enti locali e imprese, avviando sistemi in grado di aumentare il rendimento sociale della spesa pubblica locale e favorire lo sviluppo delle imprese che lavorano con la PA.

Il convegno intende informare circa le novità e le opportunità che il recepimento della PSD2 porteranno nello scenario italiano ed a sensibilizzare sugli sviluppi futuri di un sistema di incassi e pagamenti elettronici a maggior rendimento sociale per le economie del territorio.

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 9 "Innovazione e infrastrutture", ma parleremo anche di "Pace, giustizia e istituzioni solide".

mercoledì, 24 maggio 2017

09:30
11:30

La trasformazione digitale per costruire città e comunità intelligenti e sostenibili (Tavolo di lavoro Executive)[co.18_executive]

Sala: Sala 9

Il concetto di smart city è in continua evoluzione. In questo momento un tema centrale da cui non si può prescindere è quello della sostenibilità, per questo ICity Lab, l’incontra che FPA dedica ogni anno alle città, dedica per la prima volta un focus a questo aspetto con l’obiettivo di capire quanto le nostre città sono vicine agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e come possono contribuire al loro raggiungimento a livello nazionale. Quasi tutti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono caratterizzati, infatti,  da una forte dimensione urbana, fatto non sorprendente se si considera che entro i prossimi venti anni oltre il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città. In questo senso, la digital transformation delle comunità urbane può rivestire un ruolo abilitante rispetto alle sfide dell’Agenda 2030.
 
Una visione condivisa anche dall’Unione Europea che, con il Patto di Amsterdam, ha individuato nella transizione al digitale uno dei 12 principi guida della propria Agenda Urbana.
Diventa importante, quindi, riflettere sul percorso che le città italiane stanno intraprendendo. In particolare, approfondire,
 
•       Che tipo di sviluppo stanno disegnando le politiche delle nostre città?
•       Quanto siamo lontani dai traguardi dello sviluppo sostenibile sul piano locale?
•       Quale è il ruolo dell’innovazione tecnologica nel facilitare il cammino verso la sostenibilità?
 
Proprio per favorire lo sviluppo di tali temi, il 24 maggio, nell’ambito del prossimo FORUMPA,  organizziamo un incontro con gli assessori all’innovazione delle principali città italiane per arrivare ad individuare e definire problemi e potenzialità comuni.  

mercoledì, 24 maggio 2017

11:45
13:30

La trasformazione digitale per costruire città e comunità intelligenti e sostenibili[co.18]

Sala: Sala 9

Il concetto di smart city è in continua evoluzione. In questo momento un tema centrale da cui non si può prescindere è quello della sostenibilità, per questo ICity Lab, l’incontro che FPA dedica ogni anno alle città, dedica per la prima volta un focus a questo aspetto con l’obiettivo di capire quanto le nostre città sono vicine agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e come possono contribuire al loro raggiungimento a livello nazionale. Quasi tutti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono caratterizzati, infatti,  da una forte dimensione urbana, fatto non sorprendente se si considera che entro i prossimi venti anni oltre il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città. In questo senso, la digital transformation delle comunità urbane può rivestire un ruolo abilitante rispetto alle sfide dell’Agenda 2030.
 
Una visione condivisa anche dall’Unione Europea che, con il Patto di Amsterdam, ha individuato nella transizione al digitale uno dei 12 principi guida della propria Agenda Urbana.
Diventa importante, quindi, riflettere sul percorso che le città italiane stanno intraprendendo. In particolare, approfondire,
 
•       Che tipo di sviluppo stanno disegnando le politiche delle nostre città?
•       Quanto siamo lontani dai traguardi dello sviluppo sostenibile sul piano locale?
•       Quale è il ruolo dell’innovazione tecnologica nel facilitare il cammino verso la sostenibilità?
 
Proprio per favorire lo sviluppo di tali temi, il 24 maggio, nell’ambito del prossimo FORUMPA,  organizziamo un incontro con gli assessori all’innovazione delle principali città italiane per arrivare ad individuare e definire problemi e potenzialità comuni che poi restituiranno i risultati in questo incontro pubblico di confronto.

giovedì, 25 maggio 2017

10:30
11:30

La strategia di gestione del rapporto con l'Automobilsta in ACI: un approccio omni-canale[ws.110]

Sala: Sala Microsoft

La mission di Aci, Automobile Club d’Italia, da oltre 110 anni è quella di presidiare i molteplici versanti della mobilità e di diffondere una nuova cultura dell’automobile,di rappresentare e tutelare gli interessi generali dell’automobilismo italiano, del quale promuove e favorisce lo sviluppo.

ACI ha affidato ad ACI informatica un ambizioso progetto di trasformazione digitale omni-canale orientato a ripensare la digital customer journey degli automoblisti italiani.

Nell'ambito del canale "fisico", che impatta direttamente sul modo in cui le 1500 agenzie sparse sul territorio nazionale si relazionano con oltre un milione di soci, Microsoft Dynamics 365 è stata la soluzione identificata per far fronte all’esigenza di armonizzare grandi quantità di informazioni provenienti da diversi canali e diverse banche dati ottimizzandone l’accesso da parte delle delegazioni al fine di avere una visione completa del socio, della sua storia, delle sue esigenze con un occhio attento ai temi della privacy.

In termini operativi, la piattaforma di CRM consente di acquisire, tracciare e gestire tutti i contatti che i soci hanno con l’ACI, la Federazione e le Società collegate e, in prospettiva, con i partner progressivamente acquisiti.

Grazie all’implementazione di questa soluzione, ogni socio ACI sarà raggiunto da informazioni rilevanti e in prospettiva avrà accesso ad una piattaforma di servizi, digitali e non, tramite un’App interattiva.

L’adozione di questa trasformazione richiede un cambiamento culturale nelle organizzazioni e una diversa modalità relazionale verso la clientela, sfida che ACI ha deciso di accettare definendo un percorso di formazione interna e momenti di assistenza e supporto.

giovedì, 25 maggio 2017

15:00
18:00

La razionalizzazione dei datacenter per l'efficienza e la sostenibilità dell'infrastruttura tecnologica pubblica[co.65]

Sala: Sala 11

Un piano di razionalizzazione delle infrastrutture IT della Pubblica Amministrazione implica una visione di lungo periodo, importanti investimenti e un coordinamento che tenga conto delle varie realtà presenti sul territorio.

Come già annunciato dalla stessa AgID, il processo di razionalizzazione passa dalla riduzione significativa delle infrastrutture materiali e immateriali, che spinge a ragionare  in termini di Poli Nazionali. Dunque una semplificazione fisica e logica, che prevede l’individuazione di pochi centri (pubblici o privati), suddivisi su base territoriale, o su base “tipologia di Amministrazione”. Lo scopo è quello di accentrare i sistemi, garantendo gli stessi servizi a tutte le Amministrazioni e tutti i cittadini presenti sul territorio.

Tale processo permetterà tra l’altro una gestione più efficiente dei centri, una loro maggiore sostenibilità anche in termini di consumi energetici, una maggiore sicurezza, riducendo drasticamente la superficie d’attacco.

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 9 "Innovazione e infrastrutture".

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