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DXC.technology

DXC Technology è un’azienda indipendente, leader mondiale nell’industria dei servizi IT. È nata nel 2017 dalla fusione tra CSC e Enterprise Services della Hewlett Packard Enterprise (HPE), da cui eredita oltre 60 anni di esperienza. La multinazionale mette a disposizione un’ampia offerta digitale che include sistemi Cloud, Workload, Platforms & ITO, workplace e mobility, sicurezza, analytics, applicazioni, consulting, servizi per il business, software e soluzioni per le aziende con un modello operativo differenziato per offrire un'esperienza cliente senza precedenti per la costruzione, la vendita e la consegna di soluzioni tecnologiche. 

Con 21 miliardi di fatturato annuo e circa 130.000 dipendenti, DXC Technology conta circa 6.000 clienti e imprese nel settore pubblico e privato in 70 paesi al mondo. Il network di partner di DXC Technology include oltre 250 aziende, di cui oltre 14 partner strategici.

Forte di una esperienza ventennale nel mercato italiano, DXC serve nel nostro paese oltre 50 clienti pubblici e privati. L’Italia rappresenta per DXC Technology un riferimento importante per il piani di sviluppo ed innovazione. I dipendenti sono attualmente oltre 2.000, distribuiti in tutto il territorio nazionale.

 


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martedì, 23 20 Maggio17

11:00
13:30

Innovazione tecnologica e sostenibilità dello sviluppo[sc.07]

Sala: Sala 10

La sostenibilità e l’equità di uno sviluppo che si traduca in maggiore benessere per i cittadini e le comunità locali non può prescindere da una parte da un incremento della produttività del lavoro che produca crescita e con essa occupazione, dall’altra dalla disponibilità e qualità dei servizi di base (mobilità, istruzione, mobilità) e di quelle condizioni di contesto (ambiente, cultura, ricchezza relazionale). L’innovazione tecnologica può essere fattore determinante per abilitare queste opportunità in un momento di crisi della finanza pubblica: essa permette infatti di creare valore e di fare di più con meno.  

mercoledì, 24 20 Maggio17

09:30
11:30

Priorità Cybersecurity (Tavolo di lavoro Executive)[co.14_executive]

Sala: Sala 11

Nel recente passato si è assistito ad una rapida evoluzione della minaccia cibernetica ed in particolare per quella incombente sulla pubblica amministrazione, che è divenuta un bersaglio specifico per alcune tipologie di attaccanti particolarmente pericolosi. Se da un lato la PA continua ad essere oggetto di attacchi dimostrativi, provenienti da soggetti spinti da motivazioni politiche ed ideologiche, sono divenuti importanti e pericolose le attività condotte da gruppi organizzati, non solo di stampo propriamente criminale. Nei fatti le misure preventive, destinate ad impedire il successo dell’attacco, devono essere affiancate da efficaci strumenti di rilevazione, in grado di abbreviare i tempi, oggi pericolosamente lunghi, che intercorrono dal momento in cui l’attacco primario è avvenuto e quello in cui le conseguenze vengono scoperte.

Nel 2017 ci aspettiamo attacchi ancora più sofisticati che faranno leva su dimensioni multiple: sicurezza fisica, tecniche sociali e comportamentali, codici malevoli di nuova generazione alimentati da intelligenza artificiale e quindi in grado di aggirare le più comuni contromisure. Aumenteranno gli attacchi invisibili: è evidente che molti attori di minaccia hanno l’obiettivo di continuare ad operare in modo invisibile, pertanto sarà sempre più complesso identificare per tempo queste tipologie di attacchi. Inoltre la rilevazione è resa più complessa dall’aumentare del numero di nodi, delle diversità di protocolli e trame di interconnessione, fenomeni accentuati dall’esplosione di Cloud, Internet of Things.

Come strutturare un partenariato tra pubbliche Amministrazioni ed Aziende private fornitrici di soluzioni e progetti di sicurezza informatica per la PA?

mercoledì, 24 20 Maggio17

09:30
13:30

Sanità digitale: fascicolo sanitario per rispondere alle sfide per il SSN[co.08]

Sala: Sala 1

La gestione delle malattie croniche rappresenta la principale sfida per il nostro Sistema Sanitario Nazionale nel medio-lungo periodo. Una sfida enorme, che il nostro sistema non potrà reggere se non a fronte di una complessiva riorganizzazione della rete assistenziale, che sposti progressivamente le cure dall’ospedale al territorio, facendo pienamente leva sulle potenzialità delle nuove tecnologie digitali. Pilastro fondamentale della riorganizzazione non potrà non essere la diffusione di un FSE realmente interoperabile. I benefici sono di tutta evidenza: una migliore presa in carico e continuità della cura del paziente, la maggior appropriatezza delle cure erogate ai cittadini e il miglior supporto decisionale nei processi sanitari, grazie alla maggiore disponibilità di informazioni sull’utente. A partire dal Fascicolo Sanitario Elettronico, che da miraggio diventa realtà, sarà possibile sviluppare piattaforme di servizi per i cittadini, fondati su una diversa interazione tra gli operatori del sistema, che abiliteranno la realizzazione di modelli assistenziali e organizzativi rispondenti alle nuove necessità. Passi concreti devono essere la comunicazione e la formazione verso cittadini e operatori e, ove possibile, il coinvolgimento degli utenti nel disegno dei servizi. Inoltre, l’individuazione di azioni a livello nazionale verso stakeholders che possono agevolare il lavoro delle Regioni e creare cultura ed empowerment per i cittadini.

mercoledì, 24 20 Maggio17

09:30
13:00

Digitalizzazione della PA, change management e nuovi modelli organizzativi[co.19]

Sala: Sala 3

REGISTRAZIONE VIDEO DEL CONVEGNO

Il processo di digital transformation della PA non può prescindere da una forte sinergia tra componente tecnologica e componente organizzativa. Una necessità ribadita anche dal nuovo art. 17 del CAD, che ridefinisce le funzioni dell’ufficio responsabile della transizione alla modalità operativa digitale, ponendo particolare attenzione ai conseguenti processi di riorganizzazione. La digitalizzazione della PA non è infatti un processo esclusivamente tecnologico, ma costituisce piuttosto un complesso e articolato percorso di cambiamento, in cui l’ammodernamento delle tecnologie informatiche deve essere accompagnato da un ripensamento complessivo dei modelli organizzativi e dei processi interni in chiave digitale.

Un’impostazione ancora minoritaria nel panorama della PA italiana, se è vero che molti enti hanno avviato la transizione al digitale senza procedere a una ridefinizione a monte dei processi e delle mansioni all’interno dei diversi uffici.

Occorre quindi che le amministrazioni italiane adottino assetti organizzativi orientati al cambiamento, definendo in modo chiaro funzioni e compiti delle strutture responsabili dell’innovazione, individuando professionalità e competenze necessarie a gestire il processo di digitalizzazione e accompagnando quest’ultimo con un profondo ripensamento organizzativo.

Il convegno ha l’obiettivo di riflettere sui possibili modelli di governance dell’innovazione sia in termini organizzativi che tecnologici, partendo dall’esperienza di alcuni enti che hanno già operato in questo senso. 

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 9 "Innovazione e infrastrutture".

mercoledì, 24 20 Maggio17

11:45
13:45

Priorità Cybersecurity[co.14]

Sala: Sala 11

Nel recente passato si è assistito ad una rapida evoluzione della minaccia cibernetica ed in particolare per quella incombente sulla pubblica amministrazione, che è divenuta un bersaglio specifico per alcune tipologie di attaccanti particolarmente pericolosi. Se da un lato la PA continua ad essere oggetto di attacchi dimostrativi, provenienti da soggetti spinti da motivazioni politiche ed ideologiche, sono divenuti importanti e pericolose le attività condotte da gruppi organizzati, non solo di stampo propriamente criminale. Nei fatti le misure preventive, destinate ad impedire il successo dell’attacco, devono essere affiancate da efficaci strumenti di rilevazione, in grado di abbreviare i tempi, oggi pericolosamente lunghi, che intercorrono dal momento in cui l’attacco primario è avvenuto e quello in cui le conseguenze vengono scoperte.

Nel 2017 ci aspettiamo attacchi ancora più sofisticati che faranno leva su dimensioni multiple: sicurezza fisica, tecniche sociali e comportamentali, codici malevoli di nuova generazione alimentati da intelligenza artificiale e quindi in grado di aggirare le più comuni contromisure. Aumenteranno gli attacchi invisibili: è evidente che molti attori di minaccia hanno l’obiettivo di continuare ad operare in modo invisibile, pertanto sarà sempre più complesso identificare per tempo queste tipologie di attacchi. Inoltre la rilevazione è resa più complessa dall’aumentare del numero di nodi, delle diversità di protocolli e trame di interconnessione, fenomeni accentuati dall’esplosione di Cloud, Internet of Things.

Come strutturare un partenariato tra pubbliche Amministrazioni ed Aziende private fornitrici di soluzioni e progetti di sicurezza informatica per la PA?

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 9 "Innovazione e infrastrutture".

giovedì, 25 20 Maggio17

15:00
18:00

La razionalizzazione dei datacenter per l'efficienza e la sostenibilità dell'infrastruttura tecnologica pubblica[co.65]

Sala: Sala 11

Un piano di razionalizzazione delle infrastrutture IT della Pubblica Amministrazione implica una visione di lungo periodo, importanti investimenti e un coordinamento che tenga conto delle varie realtà presenti sul territorio.

Come già annunciato dalla stessa AgID, il processo di razionalizzazione passa dalla riduzione significativa delle infrastrutture materiali e immateriali, che spinge a ragionare  in termini di Poli Nazionali. Dunque una semplificazione fisica e logica, che prevede l’individuazione di pochi centri (pubblici o privati), suddivisi su base territoriale, o su base “tipologia di Amministrazione”. Lo scopo è quello di accentrare i sistemi, garantendo gli stessi servizi a tutte le Amministrazioni e tutti i cittadini presenti sul territorio.

Tale processo permetterà tra l’altro una gestione più efficiente dei centri, una loro maggiore sostenibilità anche in termini di consumi energetici, una maggiore sicurezza, riducendo drasticamente la superficie d’attacco.

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 9 "Innovazione e infrastrutture".

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