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ISTAT - ISTITUTO NAZIONALE DI STATISTICA

L'Istituto nazionale di statistica è un ente di ricerca pubblico. Presente nel Paese dal 1926, è il principale produttore di statistica ufficiale a supporto dei cittadini e dei decisori pubblici. Opera in piena autonomia e in continua interazione con il mondo accademico e scientifico. Dal 1989 l'Istat svolge un ruolo di indirizzo, coordinamento, assistenza tecnica e formazione all'interno del Sistema statistico nazionale (Sistan); fa inoltre parte del Sistema Statistico Europeo. La missione dell'Istituto è quella di servire la collettività attraverso la produzione e la comunicazione di informazioni statistiche e analisi di elevata qualità, realizzate in piena autonomia e sulla base di rigorosi principi etico-professionali e dei più avanzati standard scientifici, allo scopo di sviluppare un'approfondita conoscenza della realtà ambientale, economica e sociale dell'Italia ai diversi livelli territoriali e favorire i processi decisionali di tutti i soggetti della società (cittadini, amministratori, ecc.). Con l’entrata in vigore del dlgs. n. 218/2016 l’Istat è annoverato ufficialmente fra gli Enti pubblici di ricerca (EPR). In questo contesto, si configura come un ente di ricerca rivolto alla produzione di dati e analisi, organizzato secondo un definito modello di produzione. Coerentemente con le migliori pratiche internazionali, l’Istituto è impegnato nella realizzazione del programma di modernizzazione dei processi di produzione

dell’informazione statistica, con l’obiettivo di arricchire l’offerta e la qualità delle informazioni prodotte, migliorando efficacia ed efficienza dell’attività complessiva.


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martedì, 23 20 Maggio17

10:00
10:50

Il censimento permanente della popolazione tra tradizione e innovazione[ws.81]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

Si parte nell’autunno del 2018 con il primo ciclo di questa nuova modalità censuaria che produrrà informazioni  annuali. Lo schema di rilevazione prevede due fasi di indagine. La prima a supporto degli  obiettivi del Censimento permanente e la seconda a supporto delle finalità delle indagini sociali. In particolare, la prima fase di indagine  si svolgerà nell’autunno di ogni anno e coinvolgerà poco meno di un milione e mezzo di famiglie con un duplice scopo. Il primo è quello di correggere per sotto e sovra copertura il Registro Base degli individui e delle famiglie, migliorando per questa via il grado di qualità dei totali di popolazione da esso producibili. Il secondo obiettivo dell’indagine è quello di reperire, su base campionaria, le informazioni che attualmente non sono desumibili dai dati di provenienza amministrativa che confluiscono nel Sistema Integrato dei Microdati.  La sfida è importante: produrre informazioni ancora più rilevanti rispetto a quelle ottenute con i censimenti  del passato e a cadenza annuale anziché decennale, con forte riduzione dei costi, minore disturbo per le famiglie e un impatto organizzativo meno oneroso per i comuni che affiancano l’Istat nella rilevazione.

martedì, 23 20 Maggio17

11:00
11:50

I censimenti permanenti delle unità economiche: orientamenti e scenari nel contesto della modernizzazione[ws.82]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

I censimenti economici permanenti sulle imprese, istituzioni pubbliche e non profit rappresentano una importante innovazione sia di processo che di prodotto realizzata dall’Istat al fine di fornire un quadro informativo più tempestivo e coerente per conoscere i complessi processi di cambiamento in corso nel nostro Paese. Mentre il primo ciclo dei censimenti permanenti su istituzioni pubbliche e non profit è già stato attivato dall’Istat il primo ciclo sulle imprese è in corso di progettazione con il lancio della prima rilevazione previsto nel primo trimestre 2019.

La strategia adottata dall’Istat per i censimenti economici permanenti si basa, da un lato, sull’intenso utilizzo di dati amministrativi integrati con i registri di base, dall’altro su rilevazioni tematiche orientate ad approfondire i comportamenti delle unità economiche. Per quanto riguarda il primo aspetto, l’utilizzo di dati di fonte amministrative consentirà all’Istat di pubblicare annualmente informazioni quantitative sulla struttura e performance delle unità economiche sia a livello nazionale che territoriale, senza generare un onere statistico sulle unità economiche. Per quanto riguarda il ciclo delle rilevazioni sul campo con variabili di tipo qualitativo verranno selezionati fenomeni emergenti di particolare interesse per gli stakeholders come ad esempio, il ruolo della conoscenza ed il capitale umano per la competitività delle imprese, per l’incremento dellefficienza della PA e per accrescere il ruolo strategico delle istituzioni non profit.

martedì, 23 20 Maggio17

12:00
12:50

Prospettive per il censimento permanente dell'agricoltura[ws.83]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

L’Istat ha iniziato le attività preparatorie per il prossimo censimento dell’agricoltura, che si svolgerà nel 2020. Il contesto di riferimento implica una forte attenzione all’innovazione, in un quadro strategico di “censimento permanente” e di particolare rilevanza per temi come il miglioramento della qualità, la riduzione dei costi e del fastidio statistico per i rispondenti, un’offerta informativa più ampia e tempestiva per gli utenti finali. La collaborazione e la sinergia con altri Enti della pubblica amministrazione è, in quest’ottica, una delle chiavi fondamentali per raggiungere tali obiettivi.

martedì, 23 20 Maggio17

martedì, 23 20 Maggio17

14:50
15:30

Il sistema integrato dei registri dell'Istat[ws.85]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

Istat ha intrapreso un programma di modernizzazione che prevede una revisione significativa della produzione statistica. Il concetto principale che sottende una tale importante modifica è l'utilizzo di un sistema di registri statistici integrati per tutte le indagini di produzione. Questo sistema, denominato Sistema Integrato dei Registri Statistici (SIR), sarà presentato nell’intervento. Tale approccio statistico si ispira all’esperienza sull’uso dei registri del sistema statistico Svedese e tiene conto delle peculiarità delle fonti utilizzate dall'Istat. In particolare, il sistema dei registri adottato dalla Statistica svedese si basa interamente su dati amministrativi grazie all'elevata qualità di tali dati. Questo presupposto si rivela troppo forte per l'Italia, dove invece la qualità dei dati amministrativi è più bassa e pertanto occorre prendere in considerazione indagini dedicate per migliorare la qualità.
Quindi il SIR integra dati Amministrativi e di Indagine per migliorare la qualità e per misurarla. Inoltre sfrutta l’aumento della capacita informativa dei dati ottenuta dall’integrazione di diversi ambiti tematici (individui, famiglie, unità economiche e territorio). I sistema dei registri è caratterizzato da una integrazione non solo fisica ma anche concettuale. Tale integrazione è realizzata attraverso l’utilizzo delle ontologie che rende l’accesso ai dati trasparente per l’utente finale e consente di usufruire delle informazioni dei registri in modo trasversale.

martedì, 23 20 Maggio17

15:40
16:20

Dall'Anagrafe virtuale statistica al Registro integrato sulla popolazione: nuove potenzialità informative nel contesto del censimento permanente[ws.86]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna


Il processo di modernizzazione della produzione statistica ufficiale è incentrato sullo sfruttamento delle fonti amministrative e sul rafforzamento della logica di integrazione dei dati disponibili. Il modello produttivo adottato dall’Istat si basa sull’utilizzo dei registri statistici, di cui il Registro base della popolazione (individui, famiglie e convivenze-RBI) rappresenta uno dei 4 pilastri. RBI sarà il riferimento unico per tutte le statistiche ufficiali riferite alla popolazione, censimento permanente e statistiche demografiche in primis, e consentirà agli utenti per la prima volta di disporre correntemente di dati riferiti a popolazioni statistiche che rispondono a diversi scopi informativi e definizioni (popolazione iscritta in anagrafe, abitualmente dimorante, presente, ecc.).
RBI sarà alimentato dall’Anagrafe Virtuale Statistica (ANVIS) che assume come riferimento la popolazione residente. L’integrazione di ANVIS con una pluralità di altre fonti amministrative e d’indagine consentirà di ampliare il contenuto del registro assumendo come riferimento altre definizioni di popolazione, tra queste la più importante è quella di popolazione abitualmente dimorante, iscritta o meno in anagrafe. Si tratta di una innovazione rilevante che aumenta il dettaglio di analisi e la qualità delle informazioni sulla popolazione prodotte correntemente dalla statistica ufficiale; consente di leggere longitudinalmente  i percorsi degli individui ("scrivere" le storie individuali) e connettere a livello micro i fenomeni economici e sociali.

 

martedì, 23 20 Maggio17

16:30
17:10

Esperienze di Advanced Analytics nella statistica ufficiale: strumenti e progetti[ws.87]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

In questo intervento vengono presentate le esperienze fatte dall’Istat nell’utilizzo di tecnologie di analisi di grandi quantità di dati. Verrà illustrata la nuova architettura tecnologica, che include una piattaforma interna per il trattamento di big data, e il suo utilizzo nell’ambito del progetto scanner data, discutendo come le scelte tecnologiche possono aumentare le capacità analitiche di un’organizzazione come un istituto di statistica, nella quale il trattamento complesso dei dati è la parte centrale del business.

 

mercoledì, 24 20 Maggio17

10:00
10:30

Sfide emergenti nella statistica ufficiale: nuovi metodi e ruoli per guidare il cambiamento[ws.88]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

La statistica ufficiale sta trasformando profondamente il modo di fornire  informazione statistica sulle dinamiche sociali ed economiche del  Paese. L’Istituto, con il programma di modernizzazione, ha introdotto nuovi metodi e nuovi ruoli come guida e gestione del percorso di cambiamento in atto, orientando il Sistema statistico nazionale a  superare la cultura dominante dell’adempimento e lasciando spazio ad un più attento orientamento al cittadino, agli stakeholder, al raggiungimento dei risultati. La revisione del modello tradizionale di realizzazione dei processi di produzione, la costruzione di asset strategici di dati e metadati, il potenziamento del sistema di governance del sistema statistico nazionale, rappresentano le direttrici essenziali del cambiamento in atto che fa leva sull’adozione di nuovi ruoli e metodi come lo Strategic Portfolio Management che costituisce un elemento di forza per assicurare il collegamento della strategia generale all’attività di produzione statistica  dell’ente. La Sessione costituisce un’occasione di approfondimento del modello concettuale e dell’approccio utilizzato  che consente di potenziare l’orientamento strategico e colmare il divario  tra formulazione e implementazione della strategia.

mercoledì, 24 20 Maggio17

11:00
11:50

Una metodologia di Project Management per la statistica ufficiale[ws.89]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

Nell’ambito del progetto di modernizzazione è stata individuata come prioritaria la linea di attività Pianificazione Strategica. Il modello di pianificazione, orientato al programma generale di modernizzazione, segue l’ottica di Project and Portfolio Management ed assicura una piena governabilità delle iniziative d’Istituto e della relativa assegnazione di risorse. L’indagine è vista come un progetto scomposto nelle fasi necessarie a gestire, progettare, implementare i processi di produzione statistica, classificati secondo lo standard internazionale GSBPM e svolte da team diversi secondo un’ottica matriciale e affidate alla responsabilità di un ben identificato Responsabile di Progetto (Project Manager). La visione di progetto evolve secondo un’ottica di Management by Project in cui la gestione e il controllo dei progetti e dei servizi erogati vengono articolati in fasi di lavoro con attenzione ai risultati finali e intermedi (deliverable). L’obiettivo specifico è quello di condurre ad una standardizzazione di processo secondo modelli predefiniti (PRINCE2; AGILE; ITIL, etc.), con il contributo di competenze molto diverse. Tutto ciò ha permesso di produrre output approvati in sede di pianificazione, utilizzando le risorse messe anche a disposizione dai servizi trasversali e generali

mercoledì, 24 20 Maggio17

12:00
12:50

Standardizzazione dei processi produttivi in Istat[ws.90]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

Il progetto di modernizzazione dell’istituto ha individuato la necessità di riorganizzare l’ISTAT secondo un modello orientato ai processi al fine di: superare i processi verticali (silos), favorire l’integrazione di dati, favorire l’adozione di standard internazionali. In questo contesto è necessario introdurre metodologie consolidate per la progettazione e il disegno dei processi di produzione. L’Enterprise Architecture supporta il processo di cambiamento offrendo un quadro di riferimento, in termini di framework e metodologie.
Nella presentazione verranno illustrate le metodologie adottate in Istat per supportare la standardizzazione dei processi produttivi. Il modello di riferimento è l’Architecture Development Method (ADM) di TOGAF.  Nello specifico le macro fasi seguite nella reingegnerizzazione dei processi sono: 
i) documentazione dell’architettura corrente (AS-IS), analizzando in particolare: flussi dati, gli strumenti software e le metodologie utilizzate. In questa fase vengono modellati i componenti applicativi generalizzati che possono essere riutilizzati (building blocks). 
ii) modellazione dell’architettura target (TO-BE), conforme ai principi dell’EA. Nel modello TO-BE vengono combinati più building blocks (siano essi esistenti o da sviluppare). 
iii) analisi del gap tra AS-IS e TO-BE.
Verranno presentati degli use-case in cui è stata sperimentata questa metodologia.

mercoledì, 24 20 Maggio17

14:50
15:30

Sviluppare un sistema delle competenze[ws.92]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

In attuazione del programma di modernizzazione dell’Istat, la Direzione centrale risorse umane ha avviato una serie di iniziative finalizzate a comporre un sistema informativo delle competenze presenti in Istituto. L’obiettivo di questo progetto consiste nell’orientare le politiche per migliorare e sviluppare gli apporti professionali di tutto il personale. Attraverso la realizzazione di alcune rilevazioni ad hoc, infatti, si raccoglieranno gli elementi conoscitivi indispensabili per favorire lo sviluppo e la valorizzazione delle competenze, a partire dalle scelte connesse alle politiche del reclutamento, della mobilità, della formazione e della gestione delle conoscenze.
Il presente contributo descrive le iniziative previste per la realizzazione del sistema, i risultati attesi e le possibili criticità.

mercoledì, 24 20 Maggio17

15:00
18:00

L’informazione statistica ufficiale a supporto delle politiche di sviluppo sostenibile (SDGs – Sustainable Development Goals)[co.80]

Sala: Sala 13

L’ Agenda 2030 delle Nazioni Unite definisce 17 Obiettivi per lo Sviluppo Sostenibile, i Sustainable Development Goals e rappresenta un piano ambizioso per eliminare la povertà e proseguire nello sviluppo economico e sociale che assicuri il soddisfacimento dei bisogni della generazione presente, senza compromettere la possibilità di soddisfare quelli delle generazioni future, promuovendo il benessere delle persone, un’equa distribuzione dei benefici dello sviluppo e la protezione dell’ambiente su scala globale.

Il quadro globale degli indicatori identificato a livello internazionale dalla Commissione Statistica delle Nazioni Unite rappresenta un importante riferimento per la misurazione a livello globale degli SDGs e lo strumento di monitoraggio e valutazione dei progressi verso gli obiettivi dell’Agenda 2030. La lista di oltre duecento indicatori globali è un importante passo per l’attuazione dell’Agenda 2030 con adeguamenti periodici per assicurare che gli indicatori soddisfino pienamente il livello di ambizione e la predisposizione dei necessari metadati.

L’evento è l’occasione per riflettere e discutere della Road map per la misurazione statistica degli SDGs, dell’importanza del processo di identificazione degli indicatori e di selezione delle metodologie e delle fonti più adeguate. Si tratta di un lavoro che costituisce una sfida ed un’opportunità per il Sistema Statistico nazionale (Sistan) e che richiede una governance all’altezza delle aspettative e la promozione di sinergie inter-istituzionali, dentro e fuori i confini del Sistan, utili alla definizione e implementazione degli indicatori per il monitoraggio degli obiettivi.

mercoledì, 24 20 Maggio17

15:40
16:20

La responsabilità sociale d’Istituto: il progetto ISTAT[ws.145]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

La Responsabilità Sociale d'Impresa (RSI) è un concetto rispetto al quale sono state formulate numerose definizioni sia in ambito accademico, sia in ambito europeo. Una formulazione che consente di riassumere diverse caratteristiche della RSI è quella che la connota come un comportamento volontario volto a superare gli standard normativi con riferimento alle relazioni tra istituzioni e comunità, all’impatto ambientale, alle condizioni di lavoro.
In quest'ottica, la RSI rappresenta certamente un efficace strumento di contenimento dei rischi, di miglioramento della reputazione degli enti e della loro capacità di incidere sul tessuto socio-economico del territorio di riferimento, ma rimarrebbe estranea a scelte strategiche e con impatti limitati nel medio-lungo periodo. Per questa ragione l’Istat, nell’ambito del processo volto alla costruzione di un proprio sistema di RSI, si è impegnato prioritariamente nella definizione di una governance delle iniziative intraprese e da intraprendere. Lo strumento/percorso individuato dall'Istituto al fine di assicurare, sia a livello strategico sia a livello operativo, la sostenibilità del progetto di RSI, è stato l’UNI ISO 26000. L'UNI ISO 26000, la cui applicazione è supportata dalla prassi di riferimento uni/pdr 18:2016, è uno standard internazionale che risponde all’esigenza di confrontare le perfomance di sostenibilità ottenute con quelle raggiunte in altri contesti e in altri Paesi, in modo da costruire uno specifico benchmark di settore volto allo sviluppo e al miglioramento continuo del sistema di RSI in Istat.

mercoledì, 24 20 Maggio17

16:30
17:10

Formazione e-learning:le esperienze in Istat[ws.94]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

Negli ultimi anni il settore della formazione in Istat ha investito nella sperimentazione di metodologie didattiche innovative, con l’obiettivo di costruire ambienti di apprendimento che facilitino la circolazione delle conoscenze attraverso un uso integrato di strumenti “tradizionali” e risorse Technology Enhanced Learning. Con questo obiettivo è stata realizzata la piattaforma per la formazione statistica e sono state sperimentate nuove metodologie didattiche.

La piattaforma per la formazione statistica (raggiungibile all’url formazione.istat.it) offre diverse opportunità formative, finalizzate alla crescita professionale e allo sviluppo continuo delle conoscenze e della cultura statistica. Consente di accedere a materiali di complemento a corsi d’aula, seguire corsi in modalità e-learning, fruire di video, tutorial, webinar. E’ destinata a: utenti interni, operatori del Sistan e delle reti di rilevazione, scuole e università.

Sono state, inoltre, introdotte nell’offerta formativa metodologie di apprendimento e-learning/blended-learning e sono stati sperimentati quattro diversi “format” per l’apprendimento: webinar, videolezioni, videotutorial, aule virtuali.
 

giovedì, 25 20 Maggio17

10:00
10:40

Big Data e Linked Open Data per la statistica ufficiale: verso nuove forme di conoscenza generata dai dati[ws.95]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

Interessata da diversi anni alle nuove fonti informative e all’individuazione di nuove forme di diffusione dei dati, la statistica ufficiale deve ora da una parte indirizzare il loro utilizzo – finora prevalentemente sperimentale - verso una maggiore aderenza alla produzione corrente e dall’altra considerare Big Data e Open Data non solo come canali tramite i quali veicolare in ingresso e uscita l’informazione statistica ma come portatori di nuovi modelli di conoscenza, che permettano di passare dai dati grezzi disponibili in varie forme nel mondo reale a nuovi efficaci modelli di analisi e interpretazione della complessità del mondo.
Sul fronte Big Data, la specificità delle nuove fonti permette di indagare e descrivere nuovi fenomeni, non conoscibili con modalità tradizionali. Dati generati dagli utenti, Internet delle cose, sentiment analysis, strumenti avanzati di analytics e approcci di data driven decision rappresentano imprescindibili supporti alla conoscenza che – con evidenze quantitative e misurabili – consentono di indagare su come avvengono i complessi fenomeni del reale, i loro legami reciproci, facendo emergere aspetti non considerati e assegnando quindi un intrinseco nuovo valore d’uso ai dati.
Sul fronte dei dati aperti, non bastano più solo formati leggibili e resi pubblici, ma occorre costruire strati di descrizione e legami di natura semantica che ne permetta libero riuso, integrazione e interconnessione dei dati, mettendoli in tal modo a disposizione di varie classi di utilizzatori tramite il Web dei dati

giovedì, 25 20 Maggio17

giovedì, 25 20 Maggio17

12:30
13:10

Datiopen: il portale Linked Open Data dell'Istat[ws.98]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

DData la crescente importanza dei LOD come canale di diffusione e della necessità di essere conformi alle direttive nazionali e internazionali in questo settore, l’Istat ha rilasciato, nel giugno 2015, il suo portale Linked Open Data: datiopen.istat.it che consente di accedere e navigare i dati del 15° Censimento della Popolazione e delle abitazioni a livello di sezione di censimento in formato open, sulla base di tecnologie e standard del web semantico.

I LOD consentono agli utilizzatori di disporre di dati standardizzati e interoperabili.
Il portale mette a disposizione i dati in formato RDF del territorio italiano, sia a livello amministrativo che statistico, e i seguenti indicatori a livello di sezioni di censimento e sistemi locali del lavoro: popolazione residente per sesso, età, cittadinanza, stato occupazionale e livello di istruzione e indicatori relativi a famiglie, dimore e fabbricati.
Il portale rende disponibili agli utenti finali diversi servizi come:

  • query guidate su dati;
  • un endpoint SPARQL per scrivere query in modalità libera;
  • un'interfaccia personalizzata per la navigazione del grafo RDF;
  • un servizio Web (CensusLodRest) che consente lo scambio di dati machine-to-machine;
  • un'interfaccia grafica per scaricare i dati in formato CSV e le ontologie di dominio;
  • un servizio di documentazione.

La presentazione proporrà alcuni possibili scenari in cui il portale Istat datiopen.istat.it  potrebbe offrire servizi vantaggiosi nell’ambito delle PA.

 

giovedì, 25 20 Maggio17

14:00
14:40

Le periferie urbane nelle città metropolitane[ws.99]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

La localizzazione delle periferie urbane non è un problema di natura semplice. L’evoluzione urbanistica delle città e la formazione di aree di disagio all’interno di essa sono legate ad una pluralità di fattori, a cominciare dalle caratteristiche morfologiche dei territori, ai cambiamenti intervenuti nelle caratteristiche demografiche e sociali della popolazione residente, alla redistribuzione sul territorio delle residenze e dei luoghi di lavoro, alla diffusione della rete di accessibilità ai servizi urbani sul territorio, fattori che concorrono tutti a modificare i modelli insediativi delle città e a rendere sfumati i contorni di ciò che è riconoscibile come “periferia”.

L’Istat ha affrontato questa tema nell’ambito delle richieste avanzate dalla Commissione di inchiesta sulle condizioni di sicurezza e sullo stato di degrado delle città e delle loro periferie. Lo scopo del presente lavoro è quello di descrivere il progetto esplorando sia le caratteristiche peculiari dei territori esaminati sia l’identificazione dei luoghi “marginali” delle città, dove è più profondo il disagio socio-economico.

L’oggetto dell’analisi è mirato ai 14 comuni capoluogo delle città metropolitane e l’analisi è stata condotta raggruppando i dati per sezioni di censimento alle aree storiche delle città quali ad esempio: quartieri, zone toponomastiche, ecc..

giovedì, 25 20 Maggio17

giovedì, 25 20 Maggio17

15:40
16:20

L'integrazione del dato statistico e del dato geografico: dall'ANNCSU al Registro delle unità geografiche e territoriali[ws.101]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

L’Istat ha avviato numerose iniziative volte a potenziare la capacità di geo-referenziare “oggetti statistici” diversi come la popolazione, le imprese, le aziende agricole, etc, e poter leggere il territorio attraverso “viste” diverse, individuarne caratteristiche rilevanti e offrire informazioni di forte dettaglio.
I dati territoriali costituiscono l’elemento conoscitivo di base per tutte le politiche per la gestione del territorio. La conoscenza del mondo reale è determinante sia come strumento di sviluppo sia come supporto alle decisioni in campi come le politiche di sicurezza, la protezione civile, la pianificazione territoriale, i trasporti, l’ambiente. Dunque, il dato territoriale non è solamente inteso come mero supporto cartografico, ma anche come qualsiasi informazione geografica localizzata. Però, questa maggiore esigenza di informazioni territoriali spinge, sempre più, verso l’impiego di nuove tecniche e strategie alternative, che siano capaci di agevolare la produzione tempestiva del dato statistico da una parte, ma di rispondere a livelli soddisfacenti di accuratezza e di qualità, soprattutto alle diverse scale territoriali, anche per piccole aree.

giovedì, 25 20 Maggio17

16:30
17:10

Il GeoPortale dell'Istat per l'accesso unificato all'informazione statistica georeferita[ws.102]

Stand: ISTAT - Istituto Nazionale di Statistica - C - Sala interna

L’istat si occupa di produzione e diffusione di informazione geospaziale da più di 20 anni  ed  in tale ambito rappresenta un punto di riferimento a livello nazionale. L’attività ha l’obiettivo di arricchire il dato statistico ufficiale con la dimensione geografica.  Negli  anni Istat ha sviluppato professionalità specifiche, quali quella di esperto di geo-riferimento del dato statistico,  che gli consentono di essere in prima linea anche nei  gruppi di lavoro internazionali per l’integrazione tra informazione statistica e geospaziale.

La realizzazione del  GeoPortale rappresenta  un’evoluzione in tal senso, con  la creazione di un punto di accesso unificato all’informazione statistica georiferita. La base è costituita dal Catalogo dei Geometadati, una versione preliminare del quale è da tempo disponibile sulla home page di Gistat, il sistema informativo geografico dell’Istat.

Il catalogo rende disponibili e reperibili i metadati relativi a dataset, applicazioni e servizi mappa. Consente di effettuare ricerche geografiche ed alfanumeriche di dati, metadati e servizi.

Lo sviluppo del catalogo è in linea con l’adeguamento alla direttiva INSPIRE, che rappresenta un obbligo anche per  gli Istituti di Statistica. Pertanto i dati,  censuari e più in generale quelli statistici georiferiti , dovranno essere resi disponibili come servizi di Discovery, servizi di  Viewing e servizi di Download.

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