Torna a Eventi FPA

partner

SAMSUNG ELECTRONICS ITALIA

Fondata nel 1991, Samsung Electronics Italia, filiale italiana della multinazionale coreana, è impegnata nel processo di digitalizzazione in Italia, integrandosi nel sistema e sostenendo lo sviluppo del Paese.

L’azienda contribuisce da più di 27 anni all’evoluzione digitale dell’Italia impegnandosi a diffondere una cultura dell’innovazione, cercando di mettere in luce l’impatto positivo che le nuove tecnologie possono avere sulla vita delle persone e al contempo di mostrarne il più corretto utilizzo. In Italia, Samsung è leader nei diversi settori in cui opera grazie alla capacità di offrire la migliore tecnologia, design e user experience. Le divisioni di business presenti in Italia sono relative alle diverse categorie di prodotti commercializzati nel nostro territorio: Audio Video, Mobile, Information Technology e Home Appliances.

Negli anni Samsung ha conosciuto una profonda evoluzione, accelerando la trasformazione dell’Italia. E’ passata dall’essere un fornitore di prodotti per i consumatori a un player in grado di offrire soluzioni a 360°, supportando la trasformazione delle diverse industry: è entrata in “nuovi” segmenti, come il B2B, offrendo un ecosistema integrato di soluzioni che rispondono alle esigenze di sviluppo, risparmio e innovazione di aziende di ogni settore, con particolare riferimento alle PMI; i negozi intelligenti; e il medicale, con la costituzione della divisione Health & Medical Equipment.

SAMSUNG KNOX

Samsung Knox è un sistema di protezione realizzato ed introdotto da Samsung al fine di garantire maggiore sicurezza e protezione ai nostri dati sensibili e personali. E’ un software preinstallato sui device Samsung che permette di fare uso di un unico device sia in campo personale che in campo lavorativo. Samsung Knox rappresenta una robusta implementazione di sicurezza hardware e software integrata sui dispositivi mobili Samsung. Garantisce una protezione multilivello, partendo da quello applicativo fino a raggiungere il livello hardware. Con Knox, gli utenti dispongono di un’area riservata separata rispetto all’utilizzo personale del telefono. Il vero valore che si ottiene dalla creazione di questi due ambienti distinti è sicuramente quello di poter segregare le informazioni aziendali all’interno del container correlato all’attività professionale. Ma allo stesso tempo è anche quello di disporre di uno spazio personale protetto in termini di privacy rispetto al container aziendale.


E' partner di

martedì, 23 20 Maggio17

09:30
11:30

La casa del cittadino: un progetto di sistema per la PA centrale e locale[co.11]

Sala: Sala 11

Secondo i dati del DESI - l’Indice dell’Economia e della Società Digitale della Commissione Europea - l'Italia si avvicina complessivamente alla media europea per la disponibilità di servizi pubblici digitali, mantenendo tuttavia livelli ancora molto bassi rispetto al loro effettivo utilizzo da parte di cittadini e imprese.

Un quadro dovuto principalmente alla scarsa maturità dei servizi online offerti dalla PA italiana, troppo spesso non pensati nell’ottica dell’user experience, ma frutto della semplice trasposizione in digitale di servizi concepiti ed erogati in modalità analogica.

La prima sfida da compiere perché si realizzi una vera cittadinanza digitale è quindi quella di semplificare e migliorare i servizi on line che le pubbliche amministrazioni mettono a disposizione dei cittadini, partendo da una profonda analisi dei reali bisogni dell’utenza. Un principio affermato anche dalle nuove linee guida AgID, secondo cui il cittadino deve essere posto al centro della progettazione di un servizio e coinvolto in tutte le fasi dello sviluppo. Ma per fare questo è necessario che le PA facciano un passo indietro, ripensando i propri processi organizzativi e innovando i procedimenti di pari passo all’ingresso del digitale.

Il convegno rappresenterà un'occasione di confronto sulle principali leve necessarie ad abilitare lo sviluppo di servizi digitali "by design", e in particolare:

  • la centralità delle architetture di delivery dei servizi e dei touch point per cittadini e imprese, con particolare attenzione alle tecnologie mobile;
  • lo sviluppo di nuovi modelli per la governance dei dati sui quali costruire servizi e processi interamente digitali e in grado di abilitare un nuovo rapporto tra privati e PA improntato ai principi di una moderna API economy;
  • il riuso delle soluzioni già adottate da altri enti, attraverso un intelligente e pervasivo trasferimento delle buone pratiche tra pubbliche amministrazioni, anche nell’ottica di una ri-omogeneizzazione e delle soluzioni afferenti agli stessi filoni amministrativi.

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 9 "Innovazione e infrastrutture", ma parleremo anche di "Città e comunità sostenibili", "Pace, giustizia e istituzioni solide" e "Partnership per gli obiettivi".

 

Per ascoltare la registrazione completa  dell'evento cliccare QUI

mercoledì, 24 20 Maggio17

09:30
11:30

Smart working per una nuova organizzazione del lavoro pubblico[co.21]

Sala: Sala 12

Ad oggi nel settore privato italiano gli smart workers – ossia quei lavoratori che godono di discrezionalità nella definizione delle modalità di lavoro in termini di luogo, orario e strumenti utilizzati - sono oltre 250 mila e sono cresciuti del 40% rispetto al 2013. Molto meno positivo è lo scenario all’interno della Pubblica Amministrazione nella quale, nonostante alcune positive esperienze, lo smart working è nei fatti assente.

Eppure lo stesso disegno di legge sul “lavoro agile”, inizialmente proposto dal Governo e poi ulteriormente ampliato e migliorato dalla Commissione Lavoro del Senato, fa esplicito riferimento alla possibilità di applicazione ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche.  La stessa riforma “Madia” della Pubblica Amministrazione all’art. 14, nel quadro della “Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche”, chiede di adottare misure organizzative “per la sperimentazionedi nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa”. Una chiara volontà da parte del legislatore di spingere l’adozione di un’organizzazione del lavoro che coniughi anche nel pubblico impiego stabilità e tutela nei contratti, con una maggiore flessibilità e responsabilizzazione nella gestione del rapporto di lavoro. Quali allora gli ostacoli al cambiamento?

Fondamentale in questo scenario il ruolo dell’offerta. C’è bisogno di strumenti semplici, efficaci e sicuri che abilitino forme avanzate di collaborazione a distanza e in mobilità.  Di conseguenza è fondamentale il confronto tra i player di mercato e le amministrazioni per raccogliere le esigenze e sviluppare le soluzioni più appropriate, in un contesto in cui le tecnologie e i modelli collaborativi stanno letteralmente esplodendo.

LE ISCRIZIONI SONO CHIUSE PERCHE' E' STATO SUPERATO IL NUMERO MASSIMO DI ISCRIZIONI CONSENTITO DALLA SALA

Torna alla lista dei Partner