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L'obiettivo della Sostenibilità nelle azioni di conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, storico e ambientale. [ ws.138 ]

Stand: Istruzione, Università e Ricerca - N Sala interna

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Attraverso 4 contributi, il seminario declina il tema della Sostenibilità in ambito di tutela, conservazione e valorizzazione del patrimonio culturale, storico e ambientale. Partendo dalle azioni di recupero sostenibile del patrimonio storico per finalità di sviluppo turistico e dal progetto di Restauro Sostenibile per la tutela della salute degli operatori e dell’ambiente (contributi CNR-ICVBC Istituto Conservazione e Valorizzazione Beni Culturali), si prosegue con un discorso più centrato sulle tecnologie applicate alle azioni di conservazione del patrimonio urbanistico (CNR-ITABC Istituto Tecnologie Applicate ai Beni Culturali) per giungere al tema della salvaguardia ambientale applicato al caso paradigmatico del MOSE e della Laguna di Venezia (CORILA Consorzio Coordinamento Ricerche sistema lagunare di Venezia).

1) Heleni Porfyriou (CNR-ICVBC): “I borghi storici. Una rete per la sostenibilità”. Alla luce delle proposte che negli ultimi anni si sono susseguite sulla questione della valorizzazione dei piccoli centri storici per finalità di recupero e di sviluppo turistico sostenibile, l’intervento focalizzerà sulle proposte di CNR-ICVBC che gradualmente stanno prendendo piede in ambito laziale promuovendo il concetto della valorizzazione in rete dei piccoli borghi.

2) Fernanda Prestileo, Loredana Luvidi (CNR-ICVBC): “Restauro sostenibile per la salute degli operatori del settore e la tutela dell'ambiente”. Il progetto Restauro Sostenibile, che vede coinvolti differenti partner scientifici oltre al CNR-ICVBC (CNR-IIA, Università della Calabria, YOCOCU, Università di Palermo, Università La Sapienza di Roma, Università di Urbino, Fillea CGIL, Legambiente, Accademie di Belle Arti, Federchimica) e stakeholder (INAIL, ISS, Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo, Ministero dell'Ambiente, Chimica Verde, ICCROM), si propone di sviluppare in modo sistematico una prassi per l’utilizzo di procedure sostitutive a basso impatto per la salute dei restauratori e per la tutela dell'ambiente.

3) Elena Gigliarelli (CNR-ITABC): “La Sostenibilità nella rigenerazione del costruito storico”. L’intervento è incentrato sulle tecnologie applicate alla valorizzazione e manutenzione del patrimonio architettonico. Partendo dal concetto di SmartPolis© si focalizza sui nuovi potenti strumenti resi disponibili dallo sviluppo tecnologico e in particolare sulle piattaforme Heritage BIM, capaci di gestire in maniera integrata i modelli virtuali con l’enorme mole di dati e di conoscenza connessa al processo di restauro e conservazione del patrimonio, con obiettivi di sostenibilità e di miglioramento delle prestazioni tecnologiche, antisismiche ed energetiche del patrimonio costruito storico.

4) Pier Paolo Campostrini (CORILA_Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti il sistema lagunare di Venezia) La salvaguardia di Venezia e la sua laguna è "preminente interesse nazionale"(art.1 L. 171/73). Con l’apertura dei cantieri nel 2004, la laguna è stata oggetto di imponenti costruzioni per la sua difesa: il MOSE, che sarà ultimato nel 2018. I cantieri, nei quali hanno lavorato oltre 3000 persone, sono stati realizzati in aree ambientalmente delicate e tutelate dalle norme europee (Natura 2000). Gli effetti ambientali sono monitorati da CORILA (associazione no-profit tra Università locali, CNR ed OGS, vigilata dal MIUR), usando metodi e strumenti provenienti dalla ricerca scientifica in un’ottica inter-disciplinare, con l’obiettivo di garantire la sostenibilità e il rispetto di un eco-sistema unico al mondo.


A cura di

Programma dei lavori

Relatori

Porfyriou
Heleni Porfyriou Primo Ricercatore CNR_Responsabile sede di Roma CNR-ICVBC - CNR-ICVBC Biografia

Heleni Porfyriou si occupa di storia e conservazione urbana. Primo Ricercatore del Consiglio Nazionale delle Ricerche (CNR), responsabile della sede di Roma dell’Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC) e responsabile dell’attività scientifica della sede su “Small but Smart. L'applicazione della Raccomandazione UNESCO sul HUL nelle piccole città storiche”. Ha insegnato Storia dell’urbanistica alla Sapienza Università di Roma, Facoltà di architettura (2000-2006). PhD in Planning Studies, University College London - UK www.icvbc.cnr.it.

Ha promosso in collaborazione con l’ UNESCO-WHITRAP-Shanghai il progetto Historic Urban Landscape. Bridging Cultures- HULBriC (2013-2020) relativo alla implementazione della raccomandazione UNESCO sul “Paesaggio Storico Urbano” in Italia e Cina www.hul-bric.net. Coordina il progetto Bilaterale con la Chinese Academy of Cultural Heritage, Routes of culture: enhancement and management of large scale heritage sites. Via Appia - Roman Consular street - and Grand Canal of China (2016-2019). Negli ultimi anni ha coordinato diversi progetti Europei: Water shapes. Meanings, uses and the architectural works of the most precious gift, www.watershapes.eu (Culture Programme 2010-2012); Preserving Places. Managing mass tourism, urban conservation and quality of life in historic centres (Culture Programme 2008-2010). Recentemente ha coordinato il gruppo CNR nel progetto europeo con la Cina Planning, Urban Management and Heritage – PUMAH, finanziato dal 7° Programma Quadro (Marie Curie Actions 2012-2016) www.pumah.org.

La sua ricerca verte su temi di morfologia ed estetica urbana e su questioni relative alla conservazione e alla valorizzazione dei centri storici. Fra le sue recenti pubblicazioni: con Gabriele Corsani (a cura di), Borghi rurali e borgate. La tradizione del disegno urbano in Italia negli anni Trenta (Roma: Palombi 2017); con M. Sepe (eds), Waterfronts Revisited. European ports in a historic and global perspective (London: Routledge 2016); con H. Meller (eds), Planning New Towns in Europe in the interwar years: economics, politics and people (Cambridge: CSP 2016).

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Prestileo
Fernanda Prestileo PhD - CNR-ICVBC Biografia

Si è laureata in Conservazione dei Beni Culturali presso l’Università degli Studi della Tuscia di Viterbo (1996). Ha conseguito il titolo di dottore di ricerca in Scienze Ambientali (2001) presso la medesima Università.

Da vent'anni si occupa di ricerca, studio e didattica sulle problematiche che si riferiscono: al degrado, allo stato di conservazione e agli aspetti tecnico-analitici e storico-critici dei materiali costituenti le opere di interesse storico-artistico (in particolare materiali lapidei e dipinti murali); all’analisi ambientale dei siti culturali e dei manufatti in essi collocati e/o conservati.

Ha seguito diversi corsi di aggiornamento/specializzazione a livello nazionale e internazionale sul tema della diagnostica, del degrado dei materiali, della conservazione preventiva, del microclima (enti organizzatori: ICCROM, CNR, Università di Venezia, Università La Sapienza di Roma, Società Chimica Italiana, Università di Palermo, Università di Catania).

Dal 1995 al 1997 ha collaborato con il Dipartimento di Scienze Ambientali dell'Università degli Studi della Tuscia nell’ambito dell’attività di ricerca della Sezione “Tutela e valorizzazione dei Beni Culturali e Ambientali”.

Nel 1996 ha collaborato con il Dipartimento di Studi sulle Società e le Culture del Medioevo dell’Università di Roma La Sapienza per lo svolgimento di indagini diagnostiche su graffiti altomedievali.

Dal novembre 1999 al maggio 2003 ha collaborato con il CNR – Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC), sezione di Roma (già Centro di Studio sulle Cause di Deperimento e sui Metodi di Conservazione delle Opere d’Arte – Roma), occupandosi di valutazione dello stato di conservazione e monitoraggio microclimatico in ambienti confinati (chiese e biblioteche).

Dal febbraio 2000 al gennaio 2001 ha collaborato con il CNR – Istituto di Studi sulle Civiltà Italiche e del Mediterraneo Antico di Roma (già Istituto per l’Archeologia Etrusco Italica – Roma), relativamente all’attività di redazione della Rivista scientifica “Archeologia e Calcolatori”.

Dal giugno 2000 all’aprile 2001 ha collaborato con la IX Comunità Montana del Lazio nell’ambito del progetto di ricerca “Censimento, catalogazione e divulgazione delle opere di carattere monumentale e storico-artistico presenti nel territorio della IX Comunità montana del Lazio”.

Dal giugno 2000 al dicembre 2001 ha collaborato con il Gruppo di Azione Locale Sabino Tiburtino Cornicolano Prenestino nell’ambito del progetto UE Leader II per la redazione di uno studio sulla ridistribuzione dei flussi turistici legata alla valorizzazione dei beni culturali.

Dal gennaio 2001 al settembre 2003 ha collaborato con il Dipartimento di Storie e Metodi per la Conservazione dei Beni Culturali dell’Università degli Studi di Bologna (sede di Ravenna), occupandosi di diagnostica, valutazione dello stato di conservazione e monitoraggio ambientale in ambienti esterni e confinati (cinte murarie, chiese, musei, archivi, biblioteche).

Dal novembre 2003 al dicembre 2011 ha prestato servizio come funzionario direttivo presso l’Unità Operativa IV– Laboratorio di Fisica e ambientalistica degli interni del Centro Regionale per la

Progettazione e il Restauro e le Scienze Naturali ed Applicate ai Beni Culturali del Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana - Regione Siciliana, occupandosi preminentemente di problematiche riferite all’analisi ambientale di siti culturali “confinati”, alla conservazione preventiva dei manufatti in essi collocati e/o conservati, alla diagnostica non invasiva e alla movimentazione delle opere d’arte durante le esposizioni temporanee.

Dal dicembre 2010 al dicembre 2011 è stata posta in distacco presso l’International Centre for the Study of the Preservation and Restoration of Cultural Property (ICCROM, Roma) in qualità di Responsabile del Laboratorio scientifico dal Dipartimento dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana, Assessorato dei Beni Culturali e dell’Identità Siciliana della Regione Siciliana sulla base di un accordo di programma finalizzato allo sviluppo di metodologie e tecniche inerenti la conservazione del patrimonio artistico, con particolare riferimento ai siti UNESCO gravanti nell’Area Euromediterranea.

Dal 1 gennaio 2012 si è trasferita per mobilità al Consiglio Nazionale delle Ricerche, Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali – Sezione di Roma, Area della Ricerca di Roma 1, occupandosi di diagnostica applicata allo studio dei materiali, delle tecniche di esecuzione e delle cause di degrado dei manufatti.

Dal 2001 è docente in numerosi corsi di formazione finanziati dalla Unione Europea nonché docente a contratto presso differenti università nazionali (Alma Mater Studiorum – Università degli Studi di Bologna, Università degli Studi di Palermo, Università Sapienza di Roma) per discipline inerenti il campo della conservazione delle opere d’arte e della diagnostica.

Dal 2012 è membro della Commissione UNI – Beni Culturali nei Gruppi di Lavoro GL1 – Linee guida e terminologia e GL4 – Ambiente; dal 2016 del nuovo Gruppo di Lavoro GL14 – Illuminazione e beni culturali.

Dal 2012 è iscritta all’Albo degli esperti del MIUR di cui all’art 7, comma 1 del D. Lgs 297/99.

Nel 2016 la sua biografia è stata inserita nella serie Who is Who in the World per il settore Conservation of Cultural Heritage.

E' membro di comitati scientifici di convegni nazionali e internazionali inerenti ai beni culturali.

Ha partecipato in qualità di relatrice a 70 congressi nazionali e internazionali sui temi della diagnostica, conservazione, restauro preventivo, monitoraggio microclimatico.

E’ autrice di 100 pubblicazioni su riviste nazionali e internazionali nel campo della conservazione, della diagnostica e del microclima nonché editore di volumi aventi per oggetto le medesime tematiche.

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Luvidi
Loredana Luvidi Ricercatore - CNR-ICVBC Biografia

Laurea in Chimica (110/110 cum laude) presso l’Università di Roma “La Sapienza” nel 1993. Corso per la formazione di ricercatori nel settore della Chimica dei Beni Culturali: prodotti e metodologie chimiche per il ripristino ed il consolidamento dei materiali di natura organica conseguito nell'ambito del Programma Nazionale di Ricerca del Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica e Tecnologica (1993-1995). Università di Catania (Dip. Chimica), Università di Firenze (Dip. Chimica-fisica) e Syremont SpA (Novara). Borse di studio del CNR presso l’Istituto di Chimica Nucleare di Roma nell’ambito dei seguenti progetti: - Progetto Finalizzato CNR per i Beni Culturali: Studio delle interazioni delle radiazioni ionizzanti con le superfici di manufatti artistici; -Progetto europeo ECSC-Steel ”Assesment of plant and structure corrosion reliability by Thin Layer Activation” (1998-2001). Ricercatore presso l’Istituto di Metodologie Chimiche (IMC)-CNR di Roma (2002-2010). Dal 2011 ricercatore presso l’ Istituto per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali (ICVBC) del CNR, sezione di Roma. Si è occupata delle seguenti attività e progetti: Progetto TeCon@BC (POR-CReO Fesr 2007-2013): Tecnologie innovative per la Conservazione e la Valorizzazione dei Beni Culturali. Obiettivo Ricerca 1: Progettazione di materiali innovativi per la conservazione di manufatti lapidei, pittorici, metallici e vitrei. Tests per la valutazione di trattamenti consolidanti/protettivi a base di prodotti inorganici nanostrutturati (2011-2013). European project Eureka Project E! 2210 -EUROCARE BRONZART (2002-2005): Artistic bronzes: Selection of alloys, protective evaluation using conventional and advanced techniques con i seguenti obiettivi: - messa a punto dei parametri di attivazione per la produzione selettiva di radionuclidi da materiali bronzei; - esperimenti di Thin Layer Activation su campioni di bronzo nel laboratorio del Ciclotrone del Joint Research Centre, European Commission, Ispra (Va) e determinazione delle funzioni di distribuzione della radioattività; - selezione di leghe bronzee trattate con miscele protettivi/inibitori attraverso prove di corrosione in ambienti aggressivi artificiali e naturali per esposizione outdoor; - misure elettrochimiche (LPR, EIS) e analisi morfologica superficiale (AFM). Esperimenti con luce di sincrotone (ESRF, Grenoble) per lo studio della penetrazione di consolidanti in diversi litotipi (2004).

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Gigliarelli
Elena Gigliarelli Ricercatore - CNR-ITABC Biografia

Elena Gigliarelli è ricercatrice presso l'ITABC Istituto per le Tecnologie Applicate ai Beni Culturali del CNR, dove dal 1992, promuove e sviluppa progetti nazionali e internazionali nel settore della tutela e della valorizzazione del patrimonio architettonico. Laurea in architettura a Roma, ha frequentato la Scuola di Specializzazione in Restauro dei Monumenti e il Master in “Management e Comunicazione dei Beni Culturali” alla Scuola Normale Superiore di Pisa.

È responsabile del settore Architettura, il “Built Heritage Lab” dell’ITABC e dell’unità di Ricerca di Napoli, presso Distretto Tecnologico per le Costruzioni Sostenibili della Regione Campania – STRESS e coordina l’Unità di Ricerca: “Sviluppo di metodologie multidisciplinari e strategie di progetto per l’analisi, la conservazione ed il riuso del patrimonio culturale costruito”.

Le sue ricerche nascono dall’obiettivo di integrare l’applicazione e lo sviluppo di nuove tecniche diagnostiche degli edifici storici con l’approfondimento delle strategie di conservazione per la creazione di un “modello complessivo di conoscenza e conservazione del patrimonio costruito”. E' esperta nello sviluppo di sistemi integrati di analisi architettonica per il recupero di edifici storici; sviluppo di strategie e progetti per interventi diagnostico-conservativi e manutentivi di edifici storici; studi e progetti per la conservazione, fruizione e valorizzazione del patrimonio costruito; sistemi informativi e metodologie valutative per l'architettura monumentale; adeguamento tecnologico, impiantistico ed energetico in edifici storici; progettazione e coordinamento di progetti comunitari con fondi diretti e indiretti.

È autrice di oltre 90 prodotti di ricerca, tra volumi, monografie, articoli su riviste specializzate, interventi a convegni nazionali e internazionali, rapporti di ricerca e saggi. Insegna in Master universitari di primo e secondo livello, ed è tutor scientifico e curatore di tesi di laurea, master e dottorato nella Facoltà di Architettura di Roma Sapienza e in altri Istituti di alta formazione.

Attualmente è coordinatore e referente scientifico per il CNR di diversi progetti nazionali (PON Ricerca e Competitività 2013-2017: METRICS, PROVACI e SMARTCASE). Come membro e partner del consorzio PUMAH Planning, Urban Management and Heritage a FP7-PEOPLE-2011, ha coordinato, in cooperazione con la Peking University, progetti di ricerca e sviluppo in siti Unesco in Cina. È stata: coordinatrice italiana del progetto SECHURBA: Sustainable Energy Communities in Historic Urban Areas”, (www.sechurba.eu) nell’ambito del programma Intelligent Energy Europe; responsabile dell’unità di ricerca SOCRATES, un progetto integrato multidisciplinare per l’adattamento tecnologico di edifici monumentali, per il restauro architettonico del Castello di Zena a Piacenza (progetto vincitore dell’Europa Nostra Award); responsabile del progetto di restauro conservativo del Bedestan UNDP-United Nations International Project a Nicosia, Cipro (chiesa di San Nicola, progetto vincitore dell’Europa Nostra Award nel 2009); responsabile CNR del progetto Nazionale “Beni Culturali per tutti” (MIUR).

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Campostrini
Pierpaolo Campostrini Direttore - CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti il sistema lagunare di Venezia Biografia

Dal 2000 ad oggi è Direttore generale di CORILA - Consorzio per il coordinamento delle ricerche inerenti al
sistema lagunare di Venezia, associazione legalmente riconosciuta e vigilata dal MIUR tra Università Ca’
Foscari di Venezia, Università IUAV di Venezia, Università di Padova, Consiglio Nazionale delle Ricerche e
Istituto Nazionale di Oceanografia e Geofisica Sperimentale.
E’ inoltre:
ï· Componente dell’Executive Committee del Management Board dell’iniziativa europea di
programmazione congiunta di ricerca - JPI Healthy and Productive Seas and Oceans, in
rappresentanza del Governo italiano.
ï· Esperto nazionale, nominato dal Ministro dell’Istruzione dell’Università e della Ricerca, nel
Comitato di Programma di Horizon 2020 - Societal Challenge 2 "Food security, sustainable
agriculture and forestry, marine and maritime and inland water research and the bioeconomy",
dopo aver coperto lo stesso ruolo nel Comitato di Programma “Ambiente, inclusi cambiamenti
climatici” del 7° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo dell’ Unione Europea.
ï· Vice Presidente dell’Associazione internazionale “The Coastal&Marine Union (EUCC)” con sede a
Leiden (NL).
ï· Focal point del Comune di Venezia per la campagna “Making cities resilient” delle Nazioni Unite
International Strategy for Disaster Reduction (UNISDR), per la quale Venezia è stata riconosciuta
“role model for cultural heritage protection”.
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Pierpaolo Campostrini pag. 2/3
ï· Co-Chair del Working Group sui sistemi di navigazione satellitare dell’associazione europea
NEREUS-Network of European REgions Using Space technologies, con sede a Bruxelles, dopo averne
partecipato alla costituzione, come componente del gruppo di coordinamento, in rappresentanza
della Regione del Veneto
ï· Membro del comitato esecutivo dell’Associazione per il Piano Strategico del Comune di Venezia e
del comitato scientifico dell’iniziativa Venezia EXPO 2015
ï· Componente di comitati editoriali e reviewer di riviste scientifiche internazionali quotate ISI.
ï· Componente della commissione per il paesaggio del Comune di Rignano sull’Arno (FI).
Collabora attivamente e regolarmente con il Magistrato alle Acque di Venezia - Ministero delle
Infrastrutture e dei Trasporti, la Regione del Veneto ed il Comune di Venezia ed è lecturer presso la Venice
International University.
Riconoscimenti e premi
Nel 2009 gli è stato attribuito il Premio di Eccellenza Lido Vanni (iniziativa di Manageritalia, Confcommercio
e CFMT) per l’eccellenza nella gestione della ricerca scientifica. Il Premio, nato nel 2000, riconosce ogni due
anni il valore espresso ai massimi livelli di eccellenza manageriale, d’impresa e professionale, per la prima
volta è stato assegnato ad un dirigente del settore della ricerca scientifica.
Nel 1989 è risultato vincitore del premio "ABB Trasformatori" attribuito dalla Presidenza della AEI -
Associazione Elettrotecnica Italiana - per la migliore memoria presentata alla LXXXIX Riunione Annuale.
Nel 2010 è stato eletto socio dell’Ateneo Veneto.
Principali tappe della carriera scientifica e professionale
Ricercatore di ruolo CNR, vincitore di concorso nel 1987 all’Istituto Gas Ionizzati, partecipa sin dalla tesi di
laurea e fino al 1998 al Progetto RFX, esperimento sulla Fusione realizzato a Padova da un'associazione tra
Università, ENEA e CNR con il sostegno dell'EURATOM. La realizzazione di RFX, la cui approvazione è
avvenuta nel 1985 e che fu completata nel 1991, ha comportato un investimento complessivo di circa 150
miliardi di lire e un impiego di personale tecnico-scientifico pari a 600 persone/anno. Il primo plasma venne
prodotto nel 1992.
In quest’ambito, le sue responsabilità hanno riguardato la progettazione e la realizzazione del Sistema
Magnetico dell’esperimento, con particolare riguardo all’avvolgimento di campo toroidale, al sistema di
protezione rapida, al sistema di misure elettromagnetiche. In tali attività, all’impegno scientificoprogettuale
si è affiancato quello di gestione dei contratti di realizzazione, sottoscritti a seguito di gara
europea su specifiche tecniche redatte nell’Istituto ed eseguiti da importanti industrie europee. E’ stato
anche responsabile del Sistema di Calcolo dell’esperimento.
In questo periodo svolge un’attività fortemente a contatto con altre realtà internazionali ed è “visiting
scientist” all'Università di Madison (Wisconsin, USA). Insegna come professore a contratto nelle Facoltà di
Ingegneria dell’ Università di Padova (Tecnica ed Economia dell’Energia, dall’anno 1989 al 1995) e di Udine
(Elettrotecnica, A.A.1996-97). Ha seguito come correlatore diverse tesi di laurea ed è autore di circa 40
articoli scientifici su riviste internazionali.
Ha quindi trasferito le proprie competenze tecnico-scientifiche alle problematiche dell'ambiente,
integrandole con le competenze di managerialità di progetti complessi di ricerca scientifica.
Nel biennio 1998-1999 è stato responsabile dello sviluppo di progetti tecnologici internazionali presso una
ditta privata di Venezia ed inoltre amministratore delegato e Presidente di una società consortile pubblica
per il turismo sostenibile.
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Pierpaolo Campostrini pag. 3/3
Attività recente ed attuale
Divenuto Direttore di CORILA nel 2000, ne ha curato lo sviluppo e il consolidamento nello scenario
nazionale ed internazionale. E’ coordinatore del Comitato Scientifico e ha la responsabilità della esecuzione
delle attività di ricerca, oltre a quella della gestione complessiva dell’ente.
La sua attività si è concentrata sull’interfaccia tra “scienza“ e “politica”, per favorire un rapporto biunivoco
che permetta sia la presentazione delle capacità e delle competenze del mondo della ricerca, sia la
formulazione corretta da parte di amministratori e gestori di problematiche affrontabili ed il conseguente
orientamento della ricerca interdisciplinare per produrre delle risposte il più possibile rapide ed affidabili,
che possano informare correttamente decisioni politiche “basate sulla conoscenza”.
L’interdisciplina richiede di coniugare il rispetto rigoroso del metodo scientifico con il superamento delle
barriere culturali e di linguaggio che separano le discipline. Ha assunto questa sfida nel lavoro di ogni
giorno, sulla base di una fitta rete di relazioni nel mondo scientifico e delle amministrazioni che ha
pazientemente e progressivamente costruito.
CORILA promuove e coordina l'attività di ricerca avente come riferimento il sistema lagunare di Venezia, ha
istruito e svolto i progetti di ricerca promossi con i fondi della Legge speciale per Venezia, per oltre 15
milioni di Euro ed altri progetti per una somma complessiva simile. Svolge inoltre monitoraggi ambientali e
predispone piani ambientali. Inoltre, partecipa e coordina, anche come leader, progetti nazionali ed
internazionali, tra cui quelli del Programma quadro di R&S della Unione Europea, e-content Plus (DG INFO),
i programmi europei di cooperazione territoriale, ambientale e sociale. Svolge attività di servizio per la
Commissione Europea, dopo aver vinto le relative gare.
Ha presentato in diverse occasioni in Italia ed all'estero, in ambiti di alta qualificazione, l'approfondimento
scientifico delle problematiche connesse al Sistema lagunare veneziano e relative alla conservazione della
costa e delle zone umide costiere. E’ stato invitato dalla Commissione Europea DG MARE e DG RTD a
partecipare come esperto in diverse conferenze promosse dalla stessa Commissione sui temi marini e sui
sistemi satellitari.
E’ stato fondatore e Presidente di LaguNet, la Rete italiana per la ricerca sulle lagune, ed in questa veste
fondatore dell’associazione europea EUROMEDLAG.
E’ stato “expert reviewer” del 4° AR dell’IPCC sui cambiamenti climatici e relatore nei workshop di
preparazione alla Conferenza nazionale sul clima.
E’ stato parte del c.d. “Gruppo dei Dieci”, istituito dalla DG MARE della Commissione Europea, dopo la
Conferenza Europea del Mare tenutasi a Roma nel 2009, come organismo di consultazione degli
“stakeholder”.
E’ stato membro di comitati scientifici di diversi convegni scientifici internazionali, tra cui con la funzione di
Chair scientifico e/o organizzativo in: 50th ECSA Conference 2012 (Venezia), CoastGIS 2011 (Oostende, B),
Data flow from Space to Earth 2011 (Venezia), Littoral 2008 (Venezia), IAHR Biannual Conference 2007
(Venezia), Coastal Structure 07 (Venezia), ECSA 2006 (Venezia), Eurolag 2005 (Klaipeda, LT),
Coastwetchange 2004 (Venezia), ed inoltre in tutte le conferenze annuali LaguNet 2007 (Napoli), 2008
(Viterbo), 2009 (Orbetello), 2010 (Marsala), 2011 (Lesina).
Ha svolto numerose relazioni su invito a Congressi internazionali e pubblicato diversi articoli su riviste
scientifiche.

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