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Unified communication: un’opportunità per la PA italiana [ co.49 ]

Benefici economici ed organizzativi delle tecnologie di comunicazione integrata

Sala: Sala 7

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La necessità di porre rimedio ad un uso poco razionale e spesso molto dispendioso dei sistemi di comunicazione da parte delle amministrazioni italiane è sempre stato considerato come un elemento critico ed un tema centrale per la razionalizzazione della spesa pubblica. Da qui la necessità di interventi che siano in grado di abbattere strutturalmente i costi delle comunicazioni ed in tal senso dobbiamo interpretare l’obbligo per le pubbliche amministrazioni di utilizzare i servizi VoIP, introdotto a partire dal 2007 e solo recentemente venuto meno con la riforma del CAD del 2016 e l’abrogazione dell’art. 78.

Nonostante la comprovata efficienza della tecnologia ed i vantaggi ampiamente documentati, il processo di diffusione del VoIP nelle amministrazioni italiane registra ancora forti ritardi, in particolare negli enti locali. Secondo gli ultimi dati messi a disposizione dall’ISTAT, infatti, la percentuale di Comuni dotati di una connessione internet che adottano sistemi VOIP è ferma al 31% (fonte: Rilevazione sulle tecnologie dell'informazione e della comunicazione nelle pubbliche amministrazioni locali - Anno 2015).

Eppure, l’adozione di sistemi di comunicazione integrata garantirebbe alle amministrazioni italiane numerosi vantaggi, che non si limiterebbero alla riduzione dei costi della telefonia e all’aumento dell’efficienza dei flussi di informazione interni ed esterni. La capillare diffusione dei sistemi di unified communication consentirebbe infatti a tutte le PA di accedere ad una gamma di funzionalità in grado di abilitare modalità di lavoro più efficienti, attraverso l’integrazione dei diversi strumenti telematici, con conseguenti effetti positivi sul rapporto con i cittadini e sull’organizzazione interna, migliorando la percezione della relazione con la Pubblica Amminsitrazione e garantendo il superamento di alcuni confini geografici ed organizzativi (riduzione dei costi delle trasferte, accesso a strumenti di lavoro collaborativo, ecc.). Si tratta di abilitare i cittadini (organizzati e non), le imprese e gli attori sociali per porre le migliori condizioni perché questi siano in grado di agire e collaborare tra loro. Consideriamo ad esempio il caso dello strumento Video, inizialmente utilizzato dalle Amministrazioni come efficace modalità di contatto all’interno e che poi, se esteso anche all’esterno, si adegua pienamente al rispetto delle nuove norme in materia di trasparenza che, in tutta Europa, hanno evidenziato l’esigenza di coinvolgere i cittadini nei processi decisionali e facilitare l’accesso ai dati dell’attività amministrativa.

La video collaboration, diventata a pieno titolo parte di un’esperienza di collaborazione integrata, riveste anche un ruolo importante nell’innovazione del posto di lavoro. Lo stesso concetto di posto di lavoro è in continua evoluzione e si è oramai affermata la consapevolezza che anche i dipendenti pubblici devono avere a disposizione soluzioni di collaborazione efficaci e immediate, ovunque si trovino (che siano nella sala riunioni dell’ufficio o fuori sede) realizzando quanto definito dalla legge sul “lavoro agile” che punta ad attuare anche nella PA lo “smart working” .

L’apertura offerta dai sistemi di Comunicazione e Collaborazione innovativi costituirebbe inoltre la base tecnologica e funzionale per consentire l’integrazione con le tecnologie ed i sistemi tipici di contestii specifici (ad es. sanità o gestione emergenza) e per realizzare scenari in grado di migliorare in maniera significativa la vita del cittadino dal punto di vista della prevenzione e della velocizzazione degli interventi.

I sistemi VoIP e di UC&C, quindi, se flessibili, semplici da utilizzare così da velocizzarne l’adozione, correttamente implementati, costituiscono un supporto prezioso al processo di innovazione della Pubblica Amministrazione.   

Attraverso il confronto con le amministrazioni che hanno condotto alcune interessanti sperimentazioni in tal senso, il convegno si propone di evidenziare i potenziali benefici connessi all’introduzione nelle organizzazioni pubbliche di tecnologie di comunicazione integrata, sia in termini economici che prestazionali.

Avaya, sede di Roma: 06-59691

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In collaborazione con

Programma dei lavori

Chairperson

Epifani
Stefano Epifani Techeconomy Biografia

Si occupa della progettazione di modelli, strumenti ed applicazioni di knowledge management ed information design finalizzati a favorire i processi di innovazione nelle organizzazioni complesse attraverso il ricorso a soluzioni basate su sistemi IT.

E' docente di Tecnologie applicate alla Comunicazione d’Impresa alla Sapienza, Università di Roma e di Produzioni Multimediali all’Università di Urbino Carlo Bo. È  Direttore del portale TechEconomy.it, dedicato all’impatto delle tecnologie al business ed alla comunicazione.  

È consulente di numerose organizzazioni pubbliche e private (tra le quali Anci, Ancitel, Formez, DigitPA, Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, Regione Lombardia, Regione Marche, Regione Lazio, Telecom Italia, Poste Italiane, IBM, Microsoft).

Collabora con organismi di ricerca nazionali (Enea, CNR) ed internazionali (Fraunhofer Institute in Germania, Eafit in Colombia). Fa parte di diversi tavoli istituzionali dedicati all’introduzione di sistemi e strumenti di Information & Communication Technology nella Pubblica Amministrazione ed è tra gli estensori dei Vademecum pubblicati da DigitPA per supportare le Amministrazione Pubbliche nell’adozione di modelli e processi operativi orientati al Digitale (Open Government, Comunicazione on-line, Social networking).

È autore di diversi testi, tra i quali: Manuale di comunicazione politica on-line (Istituto di Studi Politici San Pio V, 2011); Decidere l’Innovazione (Sperling & Kupfer, 2006); Learning Community: modelli collaborativi di gestione della conoscenza (Franco Angeli, 2004); Business Community: gestire il capitale intellettuale nell’economia della conoscenza (Franco Angeli, 2003); Internet per chi scrive (Gruppo Editoriale Jackson, 1996).

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Intervento di apertura

Palermo
Massimo Palermo Country Manager - Avaya Italia Biografia

Professionista dal solido background nel settore dell’IT e delle vendite, dopo un’esperienza in Peregrine System come Senior Account Executive, Massimo Palermo ha ricoperto con successo diverse posizioni manageriali nel ramo delle vendite presso HP, arrivando a occupare la posizione di Sales Director Top Sales & Services per il canale EMEA di Hewlett Packard. In precedenza, Massimo Palermo ha ricoperto la carica di Networking Country Manager presso HP e quella di Channel & Mid size Enterprises Sales Manager per HP Software. Massimo Palermo si è laureato in Economia presso l’Università La Sapienza di Roma e ha conseguito un “Executive MBA” presso l’Università Bocconi di Milano.In Avaya da gennaio 2015, Massimo Palermo porta la sua vasta esperienza commerciale nel settore ICT nella gestione di team di vendite dirette e indirette.

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Focus: le tecnologie di comunicazione integrata per la PA

Bergamini
Paolo Bergamini Solutions Engineering Director - Avaya, EU South Biografia

Nato e cresciuto nella Information Technology ha sempre focalizzato la sua professione nel costruire progetti utili agli utenti finali, in grado di migliorare il modo con cui le persone fruiscono i servizi delle organizzazioni. Esperto di Customer e Citizen Relationship Management considera l'esperienza degli utenti il fulcro di ogni passo di innovazione tecnologica. Negli ultimi anni si occupa di social media e della nuova semantica di comunicazione introdotta dai canali innovativi nell'ambito dei processi di Engagement.

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Focus: l'Accordo Quadro CT7

Carfagnini
Luigi Carfagnini Responsabile Convenzioni - TIM

Esperienze

Gabrieli
Patrizia Gabrieli Responsabile Organizzazione, Pianificazione e Sistemi Informativi - Equitalia Giustizia Biografia

Patrizia Gabrieli è Responsabile della funzione “Organizzazione, Pianificazione e Sistemi Informativi” di Equitalia Giustizia. E’ entrata in Equitalia Giustizia nel 2008 come Responsabile della Funzione Organizzazione e Sistemi, con l’incarico di seguire lo start up dell’impresa attraverso lo sviluppo coerente del modello organizzativo, dei processi e dei sistemi informativi aziendali. Ha raggiunto Equitalia dopo una significativa esperienza maturata in ambito Bancario, a partire dal 1986, dove ha percorso le diverse tappe della carriera ricoprendo ruoli, prima professionali poi manageriali, in numerosi settori dell’Organizzazione e dei Sistemi IT. Lo sviluppo dell’innovazione, spinto dalla leva tecnologica, rappresenta il “filo conduttore” che ha sempre caratterizzato la carriera, le scelte ed i risultati conseguiti nei diversi contesti in cui ha operato.

Nel 2007 è entrata in Banca delle Marche quale responsabile dell’Area Sistemi Informativi. Dal 2004 al 2006 ha lavorato per il Gruppo Bancario Sanpaolo dove ha coordinato complessi progetti di integrazione bancaria e, successivamente, è stata responsabile della funzione “Organizzazione Operativa e Sistemi” per la società di riscossione del Gruppo Sanpaolo. Dal 1998 al 2002 è stata responsabile, per il gruppo bancario Cardine, della struttura “Informatica dipartimentale e distribuita”.

Dal 1986 al 1997 è stata funzionario presso la Banca Popolare dell’Adriatico, ricoprendo diversi ruoli in ambito Organizzazione e Sistemi. Laureata con lode in “Scienze dell’Informazione” all'Università di Pisa e diplomata con lode alla Business School of Management del Politecnico di Milano, vive a Roma con il marito ed il figlio.

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Giuffrida
Salvatore Giuffrida Direttore Amministrativo Asl 2 Savonese - Regione Liguria
Mignacca
Rosario Mignacca Dirigente U.O. Gestione e sviluppo delle infrastrutture IT e delle reti - Roma Capitale Biografia
“Profondo conoscitore della P.A. (PAC e PAL), ha contribuito alla valorizzazione di organizzazioni complesse all’interno di istituzioni pubbliche e private, favorendo la promozione di modelli istituzionali e progetti ICT sostenibili, orientati all’equilibrio economico-finanziario, al benessere organizzativo, all’ottimizzazione dei processi gestionali e al miglioramento del ciclo di produzione dei servizi.
 
E’ esperto delle tecnologie informatiche e di telecomunicazione, possiede un’elevata conoscenza delle infrastrutture digitali telematiche, di elaborazione dati, Identity Management, Protocollo Informatico (Gestione Elettronica Documentale) e dei sistemi di Datawarehouse.
 
Attualmente ricopre l’incarico di Dirigente Informatico presso il Dipartimento Innovazione Tecnologica di Roma Capitale. Detiene le responsabilità della gestione e sviluppo delle Infrastrutture ICT e delle reti telematiche di Roma Capitale, tra le quali Centro Elaborazione Dati con il sito di Disaster Recovery, rete telematica a Banda Larga, telefonia fisso-mobile, sistema radiomobile per la Polizia Locale di Roma Capitale”.
 

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