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Il futuro del lavoro, Il lavoro del futuro [ sc.03 ]

Come coniugare lavoro e sviluppo in un’epoca di continua disruptive innovation

Sala: Sala 12

La crescita economica ha comportato per secoli l’incremento dell’occupazione e maggiori opportunità di un lavoro stabile. Questo binomio in questi anni si sta spezzando e sempre più spesso vediamo segni di ripresa che non coinvolgono però il lavoro, anzi, a volte lo riducono ulteriormente. Anche lo sviluppo tecnologico è stato visto sino ad ora come crescita di opportunità, ma anche in questo caso il futuro disegna incertezze e paure. Robotica, Intelligenza artificiale, Industria 4.0 vorranno dire minori opportunità di occupazione o solo occupazione diversa e più qualificata? E in questo caso sarà per tutti o le disparità aumenteranno e una fascia sempre più consistente di popolazione si troverà ai margini?

L’amministrazione pubblica è un attore fondamentale, anche se non unico, delle politiche attive del lavoro, ma ancora prima delle misure per favorire l’occupazione è necessario che si interroghi su quale sarà il futuro del lavoro nella società dei dati e dell’informazione.

Questo evento di “scenario” si propone di investigare il tema da tre punti di vista: quello della sostenibilità sociale ed economica di uno sviluppo slegato dall’occupazione; quello della partecipazione dei cittadini e delle forze sociali per disegnare uno sviluppo equo ed inclusivo; quello delle tecnologie che sono insieme fonte di speranza e d’inquietudine.

Tra i 17 Sustainable Development Goals - strettamente correlati l'uno con l'altro - il focus, in questo evento, sarà sull'obiettivo 8, "SBuona occupazione e crescita economica", ma parleremo anche di "Innovazione e infrastrutture".

Programma dei lavori

Chairperson

Coppola
Paolo Coppola al convegno: "Il futuro del lavoro, Il lavoro del futuro" - FORUM PA 2017
Paolo Coppola Deputato Biografia Vedi atti

Deputato alla Camera dal 5 marzo 2013 nella Lista di elezione del Partito Democratico.

Assessore all'Innovazione ed e-government del Comune di Udine e Consigliere di amministrazione di Friuli Innovazione - società volta favorire la collaborazione tra il sistema della ricerca e le imprese, favorendo la crescita competitiva del territorio.

Nato a Roma il 4 novembre 1973. Laurea in Scienze dell'Informazione conseguita nel 1997 con la votazione di 110 e lode/110 presso l'Università degli Studi di Udine. Dottorato in Informatica conseguito nel 2002 presso l'Università degli Studi di Udine. Professore associato presso il Dipartimento di Matematica e Informatica dell'Università degli Studi di Udine dal 2002.

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Keynote speech

Corso
Mariano Corso al convegno: "Il futuro del lavoro, Il lavoro del futuro" - FORUM PA 2017
Mariano Corso Responsabile Scientifico, Osservatorio Smart Working - Politecnico di Milano Biografia Vedi atti

Direttore Scientifico di P4I - Partners4Innovation e del Gruppo Digital360, è Professore Ordinario di “Leadership and Innovation” presso il Politecnico di Milano. Co-fondatore e membro del comitato scientifico degli Osservatori Digital Innovation del Politecnico di Milano è responsabile Scientifico di numerosi Osservatori tra cui Agenda Digitale, Innovazione Digitale in Sanità, Smart Working, Cloud e HR Innovation Practice. Ha coordinato importanti progetti di ricerca e advisory per imprese e Pubbliche Amministrazioni nell’ambito dell’innovazione digitale, dello Smart Working e del Change Management.
E' autore o coautore di numerose pubblicazioni di cui oltre 140 a livello internazionale

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Intervengono

Bentivogli
Marco Bentivogli al convegno: "Il futuro del lavoro, il lavoro del futuro" - FORUM PA 2017
Marco Bentivogli Segretario Generale - Fim-Cisl Biografia Vedi atti
Marco Bentivogli, 46 anni è il Segretario Generale Nazionale della FIM Cisl, categoria dei metalmeccanici. Si è occupato di gran parte dei settori industriali metalmeccanici e, durante la crisi, di alcune delle vertenze più dure, in particolare Alcoa, Lucchini, Ilva, AST e Whirlpool-Indesit.
Sostenitore della necessità di voltare pagina nel sindacato: "Serve un sindacato nuovo che riscopra i valori originari migliori e diventi luogo pubblico delle aspirazioni di tutte le generazioni, soprattutto dei giovani. Un'esperienza di promozione del lavoro e delle persone, che dia respiro alla democrazia, un sano contrappeso al potere politico ed economico".

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Ciferri
Davide Ciferri al convegno: "Il futuro del Lavoro il lavoro del futuro" - FORUM PA 2017
Davide Ciferri Segretariato - ASviS Biografia Vedi atti

Economista presso il Servizio Studi di Cassa depositi e prestiti e responsabile dell'ufficio "Economia, Finanza e Mercati". Insegna econometria alla John Cabot University e collabora con la Luiss e l’Università di Roma Tor Vergata. È membro del segretariato dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile (ASviS). È Affiliated Researcher presso il Centre for Empirical Finance della Brunel University di Londra. Ha prestato servizio nello staff del ministro Enrico Giovannini al ministero del Lavoro e delle politiche sociali (governo Letta). Dottore di ricerca in Economia Monetaria e Finanziaria all’Università di Roma Tor Vergata.

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D'Avack
Lorenzo D'Avack: "Quale lavoro per la robotica?" - FORUM PA 2017

L’attenzione per la robotica ha sollecitato un rinnovato interesse per la capacità delle macchine di svolgere attività generalmente affidate all’uomo. I progressi della ricerca scientifica in questo campo tendono a fornire sistemi utili alla soluzione di problemi importanti per l’uomo e la società. Ai robot saranno affidate molte funzioni fondamentali nel campo dei trasporti, della logistica e dell’industria. Sistemi robotici gestiranno la produzione di energia, la protezione dell’ambiente, la sicurezza sanitaria ed alimentare.

Pertanto cambiamenti derivanti dalla rivoluzione robotica riguarderanno la nostra vita di tutti i giorni e in questo ambito si presenterà in forma nuova il problema della dipendenza dell’uomo dalla tecnologia robotica.

Allora, è opportuno cominciare ad interrogarsi su quali tipi di nuove dipendenze potranno svilupparsi nei confronti dei sistemi robotici avanzati anche e soprattutto nel mondo del lavoro. E dal punto di vista sociale si porrà anzitutto il problema di gestire la sostituzione progressiva dell’uomo con macchine intelligenti che lavoreranno in modo più veloce, preciso ed economico di quanto non faccia l’uomo.

È evidente che questa trasformazione richiederà lo sviluppo di nuove riflessioni in diversi campi: ‘politico’, ‘etico’ e ‘giuridico’, per evitare che essa possa dar luogo a tensioni sociali e perché sia possibile prevenire paure irrazionali che possono generare una comprensione sbagliata dei problemi reali, ed in ultima analisi, produrre atteggiamenti di rifiuto generalizzato e acritico di una tecnologia che può essere strumento di sviluppo economico e di progresso sociale.

Nella misura in cui le macchine tolgono all'uomo compiti umili, pericolosi la sostituzione dell’attività umana con l’attività robotica è auspicabile. Allo stesso modo è auspicabile l’uso di attività meccanizzate che possano integrare le lacune umane come nel caso dell’assistenza agli anziani. Anche l’avvento della “domotica” dovrebbe permetterci di abitare “case intelligenti” dove sensori particolari saranno in grado di azionare e monitorare il funzionamento di apparecchi, impianti ed elettrodomestici.

Tuttavia, la sostituzione progressiva dell’uomo con macchine intelligenti, che lavoreranno in modo più efficiente, andrà gestita attraverso un bilanciamento tra i benefici (efficienza, risparmio economico, competitività tecnologica nel mercato internazionale) e rischi/danni (in termini di diminuzione della occupazione per esseri umani, problemi per la previdenza, maggiore disuguaglianze economico sociale).

Dagli ultimissimi dati del World Economic Forum sul sondaggio tra le grandi aziende per i lavori del futuro è emersa la necessità d'investire nel reskilling dei dipendenti, proprio perché il problema è riconvertire i lavoratori (la società dovrebbe eticamente guardare a questo processo di continuos learning). Nel sondaggio sugli ostacoli al cambiamento dei lavori futuri in ambito industriale il problema è non solo prevedere tempestivamente i cambiamenti che provocano profondi mutamenti se non catastrofi nel mondo industriale, ma anche prevedere l’apertura di nuovi business.

L’avvento dei robot come già osservato chiamerà alla prova anche altre discipline: in specie l’etica e il diritto.

La responsabilità principale di uno sviluppo di un’etica della robotica (c.d. roboetica) ricade in prima istanza sugli scienziati robotici, come è stata responsabilità dei

fisici iniziare il dibattito sull’uso dell’energia nucleare o, più di recente, responsabilità dei medici e dei biologici fronteggiare le implicazioni etico-sociali del progresso biomedico.

Per ciò che concerne il diritto l’idea che si possano avere categorie giuridiche diverse da quelle attualmente esistenti per altri strumenti meccanici già utilizzati (auto, aereo, ecc.), passa attraverso una determinata quantità di controllo che viene ceduta dal programmatore o dal proprietario all’autonomia del robot e questo, munito di una AI, sia in grado di fare scelte proprie e confrontarsi con l’ambiente.

Allo stato e sulla base dei dati che provengono dalla ricerca scientifica sulla AI pare, comunque, difficile credere che un giorno ci potrà essere un robot ‘intelligente’ come l’uomo. La storia della robotica con AI sembra confermare una ripetitiva illusione da parte degli scienziati e ricercatori nella creazione di robot super intelligenti.

Lorenzo D'Avack Presidente del Comitato Nazionale per la bioetica - Presidenza del Consiglio dei Ministri Biografia Vedi atti

Lorenzo d’Avack nato a Roma il 30 settembre 1943 , laureato nella Facoltà di Giurisprudenza dell'Università di Roma nell'anno 1966 con il massimo dei voti e la lode;

- È componente del Comitato Nazionale per la Bioetica dall’anno 2002;

- Vicepresidente dello stesso Comitato dall’ottobre 2007;

- Vicepresidente Vicario dal dicembre del 2010;

- Presidente vicario dal dicembre 2015.

- Titolare dell’onorificenza di Commendatore dell’Ordine al merito della Repubblica Italiana

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Epifani
Stefano Epifani al convegno: "Il futuro del lavoro, il lavoro del futuro" - FORUM PA 2017
Stefano Epifani Techeconomy Biografia Vedi atti

Si occupa della progettazione di modelli, strumenti ed applicazioni di knowledge management ed information design finalizzati a favorire i processi di innovazione nelle organizzazioni complesse attraverso il ricorso a soluzioni basate su sistemi IT.

E' docente di Tecnologie applicate alla Comunicazione d’Impresa alla Sapienza, Università di Roma e di Produzioni Multimediali all’Università di Urbino Carlo Bo. È  Direttore del portale TechEconomy.it, dedicato all’impatto delle tecnologie al business ed alla comunicazione.  

È consulente di numerose organizzazioni pubbliche e private (tra le quali Anci, Ancitel, Formez, DigitPA, Ministero dell’Istruzione e della Ricerca, Regione Lombardia, Regione Marche, Regione Lazio, Telecom Italia, Poste Italiane, IBM, Microsoft).

Collabora con organismi di ricerca nazionali (Enea, CNR) ed internazionali (Fraunhofer Institute in Germania, Eafit in Colombia). Fa parte di diversi tavoli istituzionali dedicati all’introduzione di sistemi e strumenti di Information & Communication Technology nella Pubblica Amministrazione ed è tra gli estensori dei Vademecum pubblicati da DigitPA per supportare le Amministrazione Pubbliche nell’adozione di modelli e processi operativi orientati al Digitale (Open Government, Comunicazione on-line, Social networking).

È autore di diversi testi, tra i quali: Manuale di comunicazione politica on-line (Istituto di Studi Politici San Pio V, 2011); Decidere l’Innovazione (Sperling & Kupfer, 2006); Learning Community: modelli collaborativi di gestione della conoscenza (Franco Angeli, 2004); Business Community: gestire il capitale intellettuale nell’economia della conoscenza (Franco Angeli, 2003); Internet per chi scrive (Gruppo Editoriale Jackson, 1996).

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Atti di questo intervento

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Conclusioni

Damiano
Cesare Damiano al convegno: "Il futuro del lavoro, il lavoro del futuro" - FORUM PA 2017
Cesare Damiano Presidente Commissione Lavoro Pubblico e Privato - Camera dei Deputati Vedi atti

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