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Foto di Daniel Rehn rilasciata in cc https://flic.kr/p/e6Buvc

A FORUMPA17 un metodo per la gestione dei test di accessibilità e usabilità dei siti web

di Antonello Cocco, ISCOM – Ministero dello Sviluppo Economico.

Valutazione delle emozioni e gestione assistita e inclusiva delle attività di testing dell’usabilità, sono stati i punti di forza del Progetto PA++ realizzato dall’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione (ISCTI) che opera all’interno del Ministero dello Sviluppo Economico, quale Direzione Generale prettamente coinvolta in ambiti tecnico-scientifici.

Nell’ambito dell’attività di ricerca l’ISCTI, con lo scopo di estendere le proprie competenze sulla valutazione dell’usabilità, ha finanziato e coordinato il Progetto PA ++ e ha messo a disposizione il laboratorio con le competenze e le risorse tecnologiche proprie.

Oltre all’ISCTI, i partner del progetto sono:

  • il Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione dell’Università degli Studi di Perugia (UNIPG) assieme al Dipartimento di Informatica dell’Università degli Studi di Bari (UNIBA) che hanno sviluppato il programma di ricerca;
  • il Dipartimento della funzione pubblica (DFP) che cura gli aspetti di diffusione e di promozione delle finalità e dei risultati del progetto.

Il progetto PA ++ è articolato in 3 settori di macro‐attività.

  • L’attività A è rivolta allo studio e all’individuazione di metodologie adeguate per l’inclusione digitale. In particolare, si è sperimentata una metodologia di test di usabilità in linea con gli schemi e i principi dei protocollo eGLU, sviluppato dal Gruppo di Lavoro per l’Usabilità (GLU). L’attività ha previsto anche la sperimentazione del tool (vedi attività B) tramite sessioni di test di usabilità con utenti normodotati e disabili. Inoltre, la procedura di “assessment” dell’usabilità è stata ampliata ed integrata con misurazioni sperimentali di tipo bio-comportamentale (analisi delle espressioni facciali e dell’attivazione delle aree cerebrali legate alle emozioni) anche tramite l’impiego di un caschetto per valutare i processi neurali che accompagnano le emozioni, i pensieri e le azioni complesse.
  • Con l’attività B si è realizzato un tool open source per permettere l’analisi automatica o semi automatica dei dati acquisiti durante le sessioni di test di usabilità dei siti web della PA, fruiti sia da PC che da mobile. L’intenzione ultima è quella di distribuire tale strumento alle PA in forma gratuita.
  • L’attività C si focalizza infine sulla formazione e la sensibilizzazione del personale PA sulle tematiche dell’ usabilità, della user-experience e dell’inclusione digitale.

I prodotti risultanti dalle attività di progetto sono destinati a tutti coloro che, con diversi ruoli, partecipano al processo di progettazione, gestione e sviluppo dei servizi e dei siti online delle PA. Si tratta in primo luogo dei redattori web che presidiano con specifiche responsabilità, il procedimento di pubblicazione dei contenuti e delle informazioni (webcontent management). Ad essi vanno aggiunte le figure tecniche e amministrative che, collaborando a vario titolo con le redazioni web (funzionari esperti di dominio, web designer, esperti di user-experience, architetti dell’informazione, specialisti ICT), assicurano l’intero ciclo di gestione e garantiscono la salvaguardia dell’usabilità, dell’accessibilità e della trasparenza.

L’utilizzo degli strumenti di valutazione dell’usabilità delle interfacce messi a disposizione dal progetto, che permettono facilmente anche a redattori non esperti di elicitare i punti di criticità dell’interazione, se inseriti in un piano di programmazione e di investimento sull’usabilità e lo user-centred design da parte delle PA, consentirà quindi di realizzare i notevoli vantaggi economici connessi al decremento dei costi di transazione, fisici e online, dei servizi erogati.

Va segnalato che il progetto, a conclusione del suo primo anno di sviluppo, mette a disposizione strumenti in forma “prototipale”. La sperimentazione degli stessi prototipi, in un programma condiviso con le PA più impegnate nella realizzazione di test di usabilità con il protocollo eGLU, da realizzare in un possibile e auspicabile nuovo progetto, permetterà quindi di calcolare e quantificare, con un’analisi costi/benefici mirata, i vantaggi economici conseguenti alla loro adozione da parte delle PA partecipanti alla sperimentazione.