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Programma congressuale - in continuo aggiornamento

martedì, 23 maggio mattina

09:30
11:30

La casa del cittadino: un progetto di sistema per la PA centrale e locale[co.11]

Sala: Sala 4

Secondo i dati del DESI - l’Indice dell’Economia e della Società Digitale della Commissione Europea - l'Italia si avvicina complessivamente alla media europea per la disponibilità di servizi pubblici digitali, mantenendo tuttavia livelli ancora molto bassi rispetto al loro effettivo utilizzo da parte di cittadini e imprese.

Un quadro dovuto principalmente alla scarsa maturità dei servizi online offerti dalla PA italiana, troppo spesso non pensati nell’ottica dell’user experience, ma frutto della semplice trasposizione in digitale di servizi concepiti ed erogati in modalità analogica.

La prima sfida da compiere perché si realizzi una vera cittadinanza digitale è quindi quella di semplificare e migliorare i servizi on line che le pubbliche amministrazioni mettono a disposizione dei cittadini, partendo da una profonda analisi dei reali bisogni dell’utenza. Un principio affermato anche dalle nuove linee guida AgID, secondo cui il cittadino deve essere posto al centro della progettazione di un servizio e coinvolto in tutte le fasi dello sviluppo. Ma per fare questo è necessario che le PA facciano un passo indietro, ripensando i propri processi organizzativi e innovando i procedimenti di pari passo all’ingresso del digitale.

Il convegno rappresenterà un'occasione di confronto sulle principali leve necessarie ad abilitare lo sviluppo di servizi digitali "by design", e in particolare:

  • la centralità delle architetture di delivery dei servizi e dei touch point per cittadini e imprese, con particolare attenzione alle tecnologie mobile;
  • lo sviluppo di nuovi modelli per la governance dei dati sui quali costruire servizi e processi interamente digitali e in grado di abilitare un nuovo rapporto tra privati e PA improntato ai principi di una moderna API economy;
  • il riuso delle soluzioni già adottate da altri enti, attraverso un intelligente e pervasivo trasferimento delle buone pratiche tra pubbliche amministrazioni, anche nell’ottica di una ri-omogeneizzazione e delle soluzioni afferenti agli stessi filoni amministrativi.

09:30
11:30

Sharing e Servizi Pubblici Locali[co.02]

Sala: Sala 7

La sharing economy è qui per restare. Si sono sviluppate prassi, iniziative e progetti molto promettenti (i.e. car sharing, car pooling, wi-fi di comunità, bike sharing, smart grids, ecc.), così come applicazioni controverse e soprattutto interpretazioni insostenibili dal punto di vista economico. E’ iniziata una fase in cui le politiche pubbliche cominciano a introiettare l’idea dello sharing all’interno delle attività di programmazione delle pubbliche amministrazioni, in particolare quelle locali e territoriali. 

Stanno nascendo nuovi modelli di organizzazione dei servizi pubblici locali, nuove formule per coinvolgere l’utente e abilitare la fruizione consapevole o la co-produzione. In alcuni casi la stessa governance di utilities locali viene ripensata per abilitare la condivisione, collaborazione e cooperazione delle comunità e degli utenti. Come si stanno attrezzando le aziende erogatrici di servizi pubblici locali? Quali accorgimenti organizzativi stanno introducendo nelle proprie strutture aziendali? Che tipo di preparazione e formazione serve per affrontare un cambio di paradigma che si preannuncia dirompente? In che modo questo nuovo approccio può modificare, migliorando o peggiorando, la stessa redditività delle aziende e il modello di business dei servizi pubblici locali?

Alcuni settori, come il trasporto pubblico locale e la distribuzione di energia elettrica, sembrano essere i più toccati da questo cambiamento, anche per effetto dell’utilizzo di nuove tecnologie. Quali sono le migliori prassi e i migliori processi in questi ambiti? Altri ambiti come il settore idrico e quello dei rifiuti sembrano viaggiare con un passo meno accelerato. E’ proprio così?

Ne parleremo con alti dirigenti di pubbliche amministrazioni coinvolte nella programmazione dei servizi pubblici locali, così come con top executives di utilities locali. 

10:15
11:15

Se la PA cambia, cambia il Paese.[co.01]

Sala: Sala 10

In un’intervista a tutto campo il Ministro della PA e della semplificazione, Marianna Madia, presenterà il quadro completo della riforma.

11:00
13:00

La qualità dello sviluppo: inclusione e lotta alle disuguaglianze[sc.02]

Sala: Sala 11

La crisi economica in atto ha acuito la crescita delle disuguaglianze sociali con impatti evidenti sulla coesione sociale e, in ultima istanza, sulla qualità della vita della popolazione.

In tale contesto le amministrazioni pubbliche, con i comuni in testa, sono impegnate in azioni di social innovation tese a ridurre le crescenti disuguaglianze sociali, potenziare la componente innovativa delle politiche per l’integrazione e l'inclusione e riequilibrare il rapporto tra fasce attive e inattive della popolazione. L’allargamento degli orizzonti dello stato sociale impone inoltre la necessità di un welfare territoriale che coinvolga anche la società civile nelle sue diverse forme e che comprenda la promozione della coesione, la riduzione delle disuguaglianze sociali e l’accesso ai diritti fondamentali.
In questo contesto la distanza tra “centri” e “periferie” del Paese, tra città e “campagna” diventa esempio e metafora di una distanza culturale che diventa distanza politica e contrapposizione di interessi a volte percepiti come inconciliabili.

Il convegno si propone, partendo da una riflessione sulle “aree interne” del Paese, di presentare e verificare le strategie di inclusione anche alla luce di esperienze “sul campo” di amministratori locali. 

11:15
13:30

Innovazione tecnologica e sostenibilità dello sviluppo[sc.07]

Sala: Sala 10

La sostenibilità e l’equità di uno sviluppo che si traduca in maggiore benessere per i cittadini e le comunità locali non può prescindere da una parte da un incremento della produttività del lavoro che produca crescita e con essa occupazione, dall’altra dalla disponibilità e qualità dei servizi di base (mobilità, istruzione, mobilità) e di quelle condizioni di contesto (ambiente, cultura, ricchezza relazionale). L’innovazione tecnologica può essere fattore determinante per abilitare queste opportunità in un momento di crisi della finanza pubblica: essa permette infatti di creare valore e di fare di più con meno.  

11:45
13:30

Prevenzione della corruzione tra semplificazione e nuovi modelli organizzativi[co.28]

Sala: Sala 2

La lotta alla corruzione è legata a doppio filo alla corretta organizzazione dell’ente pubblico. Per prevenire comportamenti opportunistici e di malamministrazione non è sufficiente affidarsi a meri obblighi ed adempimenti amministrativi ma è necessario ripensare l’assetto organizzativo dell’Amministrazione in termini di semplificazione e linearità dei processi a vantaggio non solo della legalità ma anche di una maggiore efficienza e qualità dei servizi per i cittadini.

Il “Piano Nazionale Anticorruzione 2016” approvato dall’ANAC va in questa direzione e segna il primo passo verso la semplificazione degli obblighi e delle attività unificando in un solo strumento il PTPC e il “Programma triennale della trasparenza e dell’integrità” e rafforzando il ruolo ed il Responsabile della prevenzione della corruzione (RPC).

Obiettivo del convegno è approfondire modelli organizzativi e strumenti volti a rafforzare la trasparenza dei processi, la chiarezza dei passaggi amministrativi ed i livelli di responsabilità. Nel corso del dibattito verrà presentata l’esperienza dell’Unione dei Comuni Valle del Savio e verrà studiato il modello gestionale di coordinamento unitario e sinergico tra tutti gli Enti associati adottato per le attività di prevenzione della corruzione ed in materia di trasparenza.

11:45
13:30

Scuola, cittadinanza e creatività digitale: prospettive di sviluppo[co.16]

Sala: Sala 9

Con un Avviso quadro che ne definisce la strategia, il Miur anticipa il piano di 10 azioni (ed altrettanti avvisi su temi specifici) che da qui a due mesi stanzierà 830 milioni di euro del PON Scuola per un sistema scolastico più aperto, inclusivo e innovativo; come definito dagli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 delle Nazioni Unite.

Di questi, 80 milioni sono riservati alla cittadinanza e creatività digitale ovvero alla formazione di studentesse e studenti ad un uso consapevole della Rete nonché ad attivare percorsi per valorizzare la creatività digitale e sostenere lo sviluppo del pensiero logico e computazionale.

Cosa ancora più importante si individua un metodo di lavoro che mette al centro l’accompagnamento delle scuole nella progettazione (attraverso seminari web, kit con tutorial e incontri sul territorio) e favorisce la partecipazione di tutte le componenti: studenti, famiglie e territori. Saranno infatti attivati canali di consultazione on line e off line per raccogliere buone pratiche, modelli e contributi utili per gli Avvisi specifici.

Il convegno si propone come momento di confronto tra i rappresentanti del mondo scolastico e le istituzioni per individuare le opportunità, ma anche le azioni e soluzioni più efficaci per favorire l’inclusione e il riequilibrio territoriale, attraverso nuove competenze.

11:45
13:30

La valutazione delle performance della P.A. al tempo delle riforme[co.04]

Sala: Sala 12

La valutazione delle performance della p.a. dopo sette anni dal D.lg. n. 150/2009 è in attesa di avere una nuova dimensione attuativa con la riforma in atto (L. n.124/15). Il ciclo delle performance e la connessa valutazione funzionano se concepiti come una politica, e cioè come una serie di interventi intenzionali (processi, strumenti) per trattare problemi. Le politiche degli ultimi anni sembrano mettere in discussione positivamente gli strumenti utilizzati per valutare il funzionamento della cosa pubblica.

Si tratta di riposizionare questi ultimi alla luce dei problemi reali, posti dall’attuale crisi politica e sociale. I nuovi strumenti che sono in corso di attivazione con la nuova riforma per essere efficaci devono essere inquadrati in una triplice direttiva: della crescita, della democrazia e della legalità trasparente. “Etica” ed “efficienza” devono andare di pari passo per il rinnovamento del sistema pubblico italiano.

Valutare le performance, organizzativa ed individuale, nella prospettiva futura della nuova riforma, non significa certo semplice osservanza di procedure, ma capacità etica di produrre cambiamento in avanti. Il miglioramento della produttività della p.a., che si auspica di ottenere per il Paese, sarà veramente strumento per la crescita solo se condotto in modo democratico, in sussidiarietà orizzontale, mobilitando le risorse degli amministratori, dei cittadini e delle imprese.

13:00
13:50

Digitalizzazione e trasparenza: i tasselli organizzativi e normativi per arrivare davvero al “digital first”![ad.07]

Sala: Arena

Come rendere una PA realmente innovativa e trasparente? Sarà questo il focus dell’incontro in cui si discuterà di come sia necessario, innanzitutto, rispettare correttamente gli obblighi di pubblicazione di dati, informazioni e documenti pubblici, garantendo così ai cittadini l’esercizio del diritto di accesso (così come dettato anche recentemente dal FOIA), senza però dimenticare che i dati personali che in quei documenti sono contenuti devono essere trattati nel rispetto di quanto stabilito dalla normativa sulla privacy. 

 

 

 

 

martedì, 23 maggio pomeriggio

14:00
14:50

Gestione e conservazione di documenti, procedimenti e fascicoli nell’ente pubblico: le competenze necessarie per il grande salto[ad.08]

Sala: Arena

Il primo ineludibile step per una PA innovativa e digitale è il possesso da parte dei suoi operatori delle competenze adeguate a mettere in atto una corretta gestione e archiviazione dei documenti informatici dell’ente, che preservi nel tempo le informazioni in essi contenute.

Durante l’incontro verranno messi in luce i passaggi fondamentali di questo processo (con riferimento alle Regole tecniche sul Documento Informatico - Dpcm 13/11/2014), le competenze chiave necessarie alla sua gestione, il ruolo in esso svolto dal Responsabile della conservazione digitale.

 

15:00
18:00

Il futuro del lavoro, Il lavoro del futuro[sc.03]

Sala: Sala 10

La crescita economica ha comportato per secoli l’incremento dell’occupazione e maggiori opportunità di un lavoro stabile. Questo binomio in questi anni si sta spezzando e sempre più spesso vediamo segni di ripresa che non coinvolgono però il lavoro, anzi, a volte lo riducono ulteriormente. Anche lo sviluppo tecnologico è stato visto sino ad ora come crescita di opportunità, ma anche in questo caso il futuro disegna incertezze e paure. Robotica, Intelligenza artificiale, Industria 4.0 vorranno dire minori opportunità di occupazione o solo occupazione diversa e più qualificata? E in questo caso sarà per tutti o le disparità aumenteranno e una fascia sempre più consistente di popolazione si troverà ai margini?

L’amministrazione pubblica è un attore fondamentale, anche se non unico, delle politiche attive del lavoro, ma ancora prima delle misure per favorire l’occupazione è necessario che si interroghi su quale sarà il futuro del lavoro nella società dei dati e dell’informazione.

Questo evento di “scenario” si propone di investigare il tema da tre punti di vista: quello della sostenibilità sociale ed economica di uno sviluppo slegato dall’occupazione; quello della partecipazione dei cittadini e delle forze sociali per disegnare uno sviluppo equo ed inclusivo; quello delle tecnologie che sono insieme fonte di speranza e d’inquietudine.

15:00
18:00

Developers Italia: una nuova comunità di sviluppatori dei servizi pubblici digitali[co.66]

Sala: Sala 3

Developers Italia, creata in collaborazione tra AgID e il Team per la Trasformazione Digitale, è la community italiana di sviluppatori di servizi pubblici, una piattaforma tecnologica dove ospitare tutti i principali progetti tecnologici di Paese che prevede:

  • uno spazio su GitHub per ospitare il codice sorgente e librerie open-source pronte all’uso e all’integrazione;
  • un’area basata su ReadTheDocs per riscrivere la documentazione finalmente in formato moderno, pensata e scritta per la fruizione da tecnico a tecnico;
  • una newsletter e uno spazio per le news, per essere avvertiti quando esce una nuova versione (invece che doverlo scoprire per sbaglio, magari a progetto finito…);
  • un forum aperto basato su Discourse, dove poter liberamente discutere con colleghi in tutta Italia.

La community avvierà anche gare pubbliche per piccole commesse di sviluppo software dedicate alle aziende italiane di tecnologia, anche startup, che vogliono aiutarci.

15:00
18:00

Un nuovo modello di procurement pubblico è possibile?[co.09]

Sala: Sala 6

Gli acquisti della PA italiana valgono 130 miliardi di euro, pari all’8,4% del PIL. Una cifra importante a fronte della quale il nuovo Codice dei Contratti pubblici e delle Concessioni intende intervenire per eliminare o quanto meno ridurre quei fenomeni di frammentazione e mancata organizzazione, che in passato hanno minato l’efficienza della PA ed hanno costituito un humus ideale per nascondere fenomeni più o meno espliciti di clientelismo o corruzione.

Il digitale promette di trasformare i processi di procurement pubblico in ogni loro fase rendendoli più veloci, efficienti e trasparenti entro il 2018. Ma a che punto siamo con l’applicazione del Codice e la produzione normativa ad esso collegata (la cosiddetta “soft law”) e con il processo di digitalizzazione ed interconnessione tra i sistemi e le basi dati delle PA coinvolte?

Come risponde il mercato alle novità normative e cosa chiede alla PA per far ripartire il mercato degli acquisti pubblici in nome di un nuovo patto tra Istituzioni, Imprese e Cittadini improntato alla trasparenza, alla correttezza ma anche e soprattutto all’efficienza che garantisce la qualità dei servizi per gli utenti di cui la nostra PA ha profondamente bisogno per garantire la sua qualità e sostenibilità?

15:00
18:00

Sistemi di pagamento (più) innovativi e (più) sostenibili[co.13]

Sala: Sala 12

Entro il 16 settembre 2017 il Governo è tenuto a recepire tramite decreto legislativo la direttiva UE 2015/2366 del 25 novembre 2015, meglio conosciuta come PSD2. La Direttiva ha l'obiettivo di creare un mercato unico ed integrato dei servizi di pagamento, uniformando le regole per gli istituti bancari e per i nuovi PSP sorti con l'avvento del digitale. La PSD2 permetterà quindi di abilitare nuovi servizi di pagamento quali ad esempio: Instant Payments e Payment Initiation. I primi comprendono i servizi di pagamento P2P nella declinazione relazionale P2G, ossia pagamenti verso la PA, sfruttando la medesima tecnologia che sottende ai pagamenti P2P. I secondi possono rappresentare un’alternativa ai pagamenti con carte e, al tempo stesso, più sostenibili laddove il modello economico prevede già una condivisione dei costi tra beneficiario (la PA) e il pagatore (il cittadino).

Il convegno intende informare e sensibilizzare circa le novità e le opportunità che il recepimento PSD2 porterà nello scenario italiano.

15:00
15:50

Come vengono percepiti i siti web della PA da parte degli utenti?[ad.03]

Sala: Arena

Viaggio attraverso la qualità dei siti web della PA usando la percezione che ne hanno gli utenti. Non esistono utenti standard o normali, ma innumerevoli tipologie di utenti che utilizzano il web nelle forme più disparate. Se da una parte è impossibile pensare di conoscere ogni caratteristica che distingue un utente da un altro, dall'altra prendere consapevolezza di chi siano e cosa facciano gli utenti è fondamentale per creare buone esperienze d'uso e disegnare interfacce adatte a tutti. 

16:00
16:50

Big Data e Open Data per monitorare la Città[ad.09]

Sala: Arena

All’interno delle nostre città viene generata quotidianamente una enorme quantità di dati, che provengono sia da dispositivi pubblici che privati come le auto, le telecamere di sorveglianza e, sempre di più, i nostri smartphone. Questi dati, se correttamente interpretati, possono parlarci della qualità dell’aria, dei flussi di traffico, delle abitudini di consumo, dei flussi turistici, e così via.

Durante questa Academy impareremo come individuare, acquisire e "incanalare" all'interno di un framework Big Data alcune tipologie di dati: in modo molto semplice e divulgativo partiremo dalla fase di acquisizione e di "ingestion" dei dati per poi passare ad approfondire alcuni aspetti architetturali di tipo strategico e tecnologico. Grazie ad alcune semplici visualizzazioni guarderemo quindi le nostre città attraverso i dati prodotti ogni giorno, cercando nello stesso tempo di immaginare come poterli mettere assieme per generare "score" e indici capaci di descrivere in modo sintetico fenomeni sociali ed economici. Lo faremo attraverso due "use case" che ci consentiranno pertanto di "aprire" la città e di guardare da vicino cosa accade al suo interno. Lo faremo utilizzando dati "grezzi" ma anche vedendo come poter riutilizzare in modalità "Big data" alcuni dati già elaborati, come gli Open Data prodotti da ISTAT.

mercoledì, 24 maggio mattina

09:30
11:30

#PASocial: Strumenti, tempi e organizzazione della comunicazione pubblica al tempo dei social[co.22]

Sala: Sala 1

Una rivoluzione quella in corso nel mondo della pubblica amministrazione italiana e nel rapporto tra enti, aziende pubbliche e cittadini. Una rivoluzione portata dal web e dai social network e dal radicale cambiamento che sta vivendo la figura del comunicatore pubblico. Facebook, Instagram, Twitter, You Tube, Snapchat, WhatsApp, Telegram, Facebook Messenger, Linkedin sono oggi al centro della nostra vita quotidiana e lo stanno diventando anche per il settore pubblico attraverso il lavoro di nuove figure professionali, a nuovi servizi e linguaggi, ad un percorso d'innovazione. Stare dove stanno i cittadini, informarli dove preferiscono, essere punto di riferimento sui principali social network, questo è l’obiettivo da raggiungere per una PA davvero a portata di smartphone. Da qui è nato da più di un anno il gruppo di lavoro #pasocial, formato da comunicatori e giornalisti del Governo, con l’obiettivo di sviluppare la nuova comunicazione pubblica, sia a livello centrale che sui territori.

A FORUM PA 2017 faremo il punto della situazione, su quanto fatto e su quanto c'è da fare in futuro. La #pasocial cresce, ma ha ancora molte sfide da affrontare.

09:30
11:30

PA ++. Un tool-kit e un metodo per la gestione assistita e inclusiva dei test di usabilità[co.79]

Sala: Sala 2

Nel ciclo di gestione dei siti web e dei servizi online, nelle fasi di progettazione come in quelle di sviluppo e di manutenzione,  svolge un ruolo particolarmente cruciale il segmento della valutazione. Con esso vengono affrontate le problematiche che si presentano nel momento della reale 'interazione con l'utente, aspetti che lungi dall’essere di mera funzionalità tecnica,  possono incidere negativamente sulla trasparenza e sull'attuazione del diritto all'informazione. Tali problematiche possono essere affrontate dai redattori web dei siti delle PA anche non esperti grazie alla realizzazione di test di usabilità con utenti, che consentono mediante un'adeguata diagnosi delle criticità, di mettere a punto strategie mirate al miglioramento della qualità d'uso dell'interfaccia.

Nel quadro di tale contesto, ha operato il progetto “PA ++”, la presentazione approfondita e articolata dei cui risultati finali è al centro di questo convegno. Il progetto, ha avuto come obiettivi, da una parte, di estendere i servizi di valutazione dell’usabilità forniti dal Laboratorio QoS dell’Istituto Superiore delle Comunicazioni e delle Tecnologie dell’Informazione(ISCTI) del Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE), amministrazione capofila del progetto;  dall’altra, di mettere a disposizione dei redattori web dei siti delle PA:  a)  un metodo per realizzare test di usabilità con persone disabili - sviluppato dal gruppo di ricerca in fattori umani del Dipartimento di Filosofia, Scienze Sociali, Umane e della Formazione, dell'Università di Perugia ; b) uno strumento open-source e interamente web-based per la progettazione, esecuzione ed analisi automatica o semi automatica dei dati acquisiti nei test di usabilità svolti secondo il Protocollo eGLU 2.1 e eGLU-M  messo a punto dal gruppo di ricerca in Interazione Uomo-Macchina del Dipartimento di Informatica, dell’Università di Bari.

Nel convegno sarà inoltre tematizzata la rilevanza dello sviluppo delle competenze digitali, con riferimento in particolare ai metodi e alle tecniche dell’usabilità per non esperti, nelle politiche di sviluppo dell’e-government, dell’Agenda digitale e degli open data.

 

09:30
11:30

Sanità digitale: la sfida delle cronicità.[co.08]

Sala: Sala 12

La gestione delle malattie croniche rappresenta la principale sfida per il nostro Sistema Sanitario Nazionale nel medio-lungo periodo. Non potrebbe essere altrimenti, in un Paese con le aspettative di vita tra le più alte al mondo (83,2 anni rispetto alla media europea di circa 81), ma al tempo stesso con uno dei più bassi livelli per prospettive di invecchiamento in buona salute.

Uno scenario destinato a complicarsi ulteriormente alla luce delle previsioni sull’andamento demografico (nel 2045 la quota degli over65 è destinata a raggiungere il 32,5%, rispetto all’attuale 22%), che fanno presagire un aumento sostanziale dell’incidenza delle cronicità sulla domanda complessiva di servizi sanitari.

Una sfida enorme, che il nostro sistema non potrà reggere se non a fronte di una complessiva riorganizzazione della rete assistenziale, che sposti progressivamente le cure dall’ospedale al territorio, facendo pienamente leva sulle potenzialità delle nuove tecnologie digitali.

Proprio per questo motivo, il Piano nazionale delle Cronicità riconosce un ruolo essenziale al supporto che il digitale può portare al territorio, al contesto socio-sanitario e alla continuità assistenziale, importanza ribadita dal Patto per la Sanità digitale, che evidenzia come le tecnologie digitali devono rappresentare un fattore abilitante per una diversa interazione tra gli operatori del sistema, abilitando la realizzazione di modelli assistenziali e organizzativi rispondenti alle nuove necessità.

Promuovere il ruolo delle tecnologie informatiche per lo sviluppo, l’utilizzo e il monitoraggio dei PDTA presso ASL e AO, mettendo in comunicazione i diversi attori e professionisti coinvolti nel percorso (medici di medicina generale, strutture che erogano servizi socio-sanitari residenziali e/o domiciliari, ecc.); diffondere l’erogazione delle prestazioni sanitarie e socio-sanitarie in Telemedicina; sviluppare piattaforme di servizi per i cittadini, a partire da Fascicolo Sanitario Elettronico: sono alcuni dei principali pilastri su cui agire per garantire un’efficace gestione in chiave digitale delle cronicità.

09:30
11:30

Smart working per una nuova organizzazione del lavoro pubblico[co.21]

Sala: Sala 3

Ad oggi nel settore privato italiano gli smart workers – ossia quei lavoratori che godono di discrezionalità nella definizione delle modalità di lavoro in termini di luogo, orario e strumenti utilizzati - sono oltre 250 mila e sono cresciuti del 40% rispetto al 2013. Molto meno positivo è lo scenario all’interno della Pubblica Amministrazione nella quale, nonostante alcune positive esperienze, lo smart working è nei fatti assente.

Eppure lo stesso disegno di legge sul “lavoro agile”, inizialmente proposto dal Governo e poi ulteriormente ampliato e migliorato dalla Commissione Lavoro del Senato, fa esplicito riferimento alla possibilità di applicazione ai dipendenti delle amministrazioni pubbliche.  La stessa riforma “Madia” della Pubblica Amministrazione all’art. 14, nel quadro della “Promozione della conciliazione dei tempi di vita e di lavoro nelle amministrazioni pubbliche”, chiede di adottare misure organizzative “per la sperimentazionedi nuove modalità spazio-temporali di svolgimento della prestazione lavorativa”. Una chiara volontà da parte del legislatore di spingere l’adozione di un’organizzazione del lavoro che coniughi anche nel pubblico impiego stabilità e tutela nei contratti, con una maggiore flessibilità e responsabilizzazione nella gestione del rapporto di lavoro. Quali allora gli ostacoli al cambiamento?

Fondamentale in questo scenario il ruolo dell’offerta. C’è bisogno di strumenti semplici, efficaci e sicuri che abilitino forme avanzate di collaborazione a distanza e in mobilità.  Di conseguenza è fondamentale il confronto tra i player di mercato e le amministrazioni per raccogliere le esigenze e sviluppare le soluzioni più appropriate, in un contesto in cui le tecnologie e i modelli collaborativi stanno letteralmente esplodendo.

09:30
11:30

Digitalizzazione della PA, change management e nuovi modelli organizzativi[co.19]

Sala: Sala 4

Il processo di digital transformation della PA non può prescindere da una forte sinergia tra componente tecnologica e componente organizzativa. Una necessità ribadita anche dal nuovo art. 17 del CAD, che ridefinisce le funzioni dell’ufficio responsabile della transizione alla modalità operativa digitale, ponendo particolare attenzione ai conseguenti processi di riorganizzazione. La digitalizzazione della PA non è infatti un processo esclusivamente tecnologico, ma costituisce piuttosto un complesso e articolato percorso di cambiamento, in cui l’ammodernamento delle tecnologie informatiche deve essere accompagnato da un ripensamento complessivo dei modelli organizzativi e dei processi interni in chiave digitale.

Un’impostazione ancora minoritaria nel panorama della PA italiana, se è vero che molti enti hanno avviato la transizione al digitale senza procedere a una ridefinizione a monte dei processi e delle mansioni all’interno dei diversi uffici.

Occorre quindi che le amministrazioni italiane adottino assetti organizzativi orientati al cambiamento, definendo in modo chiaro funzioni e compiti delle strutture responsabili dell’innovazione, individuando professionalità e competenze necessarie a gestire il processo di digitalizzazione e accompagnando quest’ultimo con un profondo ripensamento organizzativo.

Il convegno ha l’obiettivo di riflettere sui possibili modelli di governance dell’innovazione sia in termini organizzativi che tecnologici, partendo dall’esperienza di alcuni enti che hanno già operato in questo senso. 

09:30
11:30

Priorità Cybersecurity (Tavolo di lavoro Executive)[co.14_executive]

Sala: Sala 11

Nel recente passato si è assistito ad una rapida evoluzione della minaccia cibernetica ed in particolare per quella incombente sulla pubblica amministrazione, che è divenuta un bersaglio specifico per alcune tipologie di attaccanti particolarmente pericolosi. Se da un lato la PA continua ad essere oggetto di attacchi dimostrativi, provenienti da soggetti spinti da motivazioni politiche ed ideologiche, sono divenuti importanti e pericolose le attività condotte da gruppi organizzati, non solo di stampo propriamente criminale. Nei fatti le misure preventive, destinate ad impedire il successo dell’attacco, devono essere affiancate da efficaci strumenti di rilevazione, in grado di abbreviare i tempi, oggi pericolosamente lunghi, che intercorrono dal momento in cui l’attacco primario è avvenuto e quello in cui le conseguenze vengono scoperte.

Nel 2017 ci aspettiamo attacchi ancora più sofisticati che faranno leva su dimensioni multiple: sicurezza fisica, tecniche sociali e comportamentali, codici malevoli di nuova generazione alimentati da intelligenza artificiale e quindi in grado di aggirare le più comuni contromisure. Aumenteranno gli attacchi invisibili: è evidente che molti attori di minaccia hanno l’obiettivo di continuare ad operare in modo invisibile, pertanto sarà sempre più complesso identificare per tempo queste tipologie di attacchi. Inoltre la rilevazione è resa più complessa dall’aumentare del numero di nodi, delle diversità di protocolli e trame di interconnessione, fenomeni accentuati dall’esplosione di Cloud, Internet of Things.

Come strutturare un partenariato tra pubbliche Amministrazioni ed Aziende private fornitrici di soluzioni e progetti di sicurezza informatica per la PA?

09:30
11:30

La trasformazione digitale per costruire città e comunità intelligenti e sostenibili (Tavolo di lavoro Executive)[co.18_executive]

Sala: Sala 9

Il concetto di smart city è in continua evoluzione. In questo momento un tema centrale da cui non si può prescindere è quello della sostenibilità, per questo ICity Lab, l’incontra che FPA dedica ogni anno alle città, dedica per la prima volta un focus a questo aspetto con l’obiettivo di capire quanto le nostre città sono vicine agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e come possono contribuire al loro raggiungimento a livello nazionale. Quasi tutti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono caratterizzati, infatti,  da una forte dimensione urbana, fatto non sorprendente se si considera che entro i prossimi venti anni oltre il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città. In questo senso, la digital transformation delle comunità urbane può rivestire un ruolo abilitante rispetto alle sfide dell’Agenda 2030.
 
Una visione condivisa anche dall’Unione Europea che, con il Patto di Amsterdam, ha individuato nella transizione al digitale uno dei 12 principi guida della propria Agenda Urbana.
Diventa importante, quindi, riflettere sul percorso che le città italiane stanno intraprendendo. In particolare, approfondire,
 
•       Che tipo di sviluppo stanno disegnando le politiche delle nostre città?
•       Quanto siamo lontani dai traguardi dello sviluppo sostenibile sul piano locale?
•       Quale è il ruolo dell’innovazione tecnologica nel facilitare il cammino verso la sostenibilità?
 
Proprio per favorire lo sviluppo di tali temi, il 24 maggio, nell’ambito del prossimo FORUMPA,  organizziamo un incontro con gli assessori all’innovazione delle principali città italiane per arrivare ad individuare e definire problemi e potenzialità comuni.  

09:45
11:15

Il Project Financing: lo strumento e le novità normative[ws.03]

Sala: Sala 13

La finanza di progetto costituisce una delle tipologie di Partneriato Pubblico Privato (PPP) previste dalla normativa vigente, in particolare dal nuovo Codice degli Appalti (D.Lgs. 50/2016), ed è uno strumento efficace e trasparente di collaborazione tra pubblico e privato avente come scopo principale quello di individuare finanziamenti alternativi a quelli tradizionali (trasferimenti nazionali o indebitamento) coinvolgendo le disponibilità economiche e le competenze innovative di operatori economici privati per concessioni pluriennali di servizi pubblici.

Le recenti indicazioni dell’ANAC, nell’ambito delle operazioni di finanza di progetto, evidenziano la necessità che si realizzi una effettiva ripartizione del rischio economico-finanziario tra concedente e concessionario, con allocazione di quest’ultimo principalmente a carico del privato.

10:00
13:30

Agenda 2030: una sfida per il paese, una sfida per la PA[sc.01]

Sala: Sala 10

L’approvazione da parte delle Nazioni Unite dell’Agenda Globale per lo sviluppo sostenibile e dei relativi Obiettivi di Sviluppo Sostenibile (Sustainable Development Goals - SDGs nell'acronimo inglese), da raggiungere entro il 2030, rappresenta un evento storico da più punti di vista. Infatti:

  • è stato espresso un chiaro giudizio sull’insostenibilità dell’attuale modello di sviluppo, non solo sul piano ambientale, ma anche su quello economico e sociale;
  • tutti i paesi sono chiamati a contribuire allo sforzo di portare il mondo su un sentiero sostenibile, senza più distinzione tra paesi sviluppati, emergenti e in via di sviluppo;
  • l’attuazione dell’Agenda richiede un forte coinvolgimento di tutte le componenti della società, dalle imprese al settore pubblico, dalla società civile alle università e centri di ricerca, agli operatori dell’informazione e della cultura.

Questo evento di scenario, che si svolgerà in collaborazione con AsvIS, si propone, attraverso l’intervento di relazioni di grande spessore in un formato che ricorda più un TED che un convegno classico, di investigare il ruolo che il settore pubblico ha in questo sforzo epocale.

10:00
10:50

Dalla Fattura Elettronica PA ai nuovi standard del CEN. Come si dovrà recepire la Direttiva 55 per sviluppare il B2B.[ad.10]

Sala: Arena

La Direttiva 2014/55/UE introduce una specializzazione del concetto di fattura elettronica intendendo con questa solo quella direttamente elaborabile in modo automatico e definisce le condizioni per le quali le Pubbliche Amministrazioni sono obbligate ad accettarle, con l’ulteriore obiettivo di rendere più semplice e diffondere la fatturazione elettronica elaborabile negli Stati membri. 

Come cambierà la fatturazione elettronica in Italia con il nuovo modello semantico europeo? Come avverrà la transizione entro il 2019 e che impatto sul pubblico e sul privato? Infine una panoramica delle norme dei principali Stati membri sull’e-fattura nel Vecchio Continente.

11:00
11:50

Amministrazione Digitale e Regole Tecniche: dal Data Protection Officer al Digital Preservation Officer. Figure a confronto[ad.14]

Sala: Arena

Come si sono evoluti con le modifiche al Codice dell'Amministrazione Digitale (D.lgs. 82/2005, modificato dal D.lgs. 179/2016) i profili professionali a cui è affidata la formazione, la gestione e la conservazione in digitale dei dati e dei documenti nei settori pubblici e privati? Durante l’incontro si discuterà delle nuove necessità scaturite in ogni organizzazione dalla gestione di dati e informazioni in formato elettronico, si analizzeranno le attività specifiche affidate ai nuovi professionisti della digitalizzazione e della privacy, le loro rispettive competenze e reciproche differenze. 

11:30
13:30

La gestione dei dati geografici a supporto dei processi decisionali nel contesto dell'emergenza del Terremoto nel Centro Italia[ws.07]

Stand: Presidenza del Consiglio dei Ministri - A - Sala interna

Fin dalle prime ore della scossa di terremoto del 24 agosto 2016 che ha coinvolto il Centro Italia, è emersa l’esigenza di gestire in modo armonizzato i flussi informativi all'interno della Struttura di coordinamento istituita per la gestione dell'emergenza. Il seminario si propone di descrivere una soluzione organizzativa adottata, che è stata quella di individuare nei dati gereferenziati e nelle mappe gli strumenti di sintesi interdisciplinare di supporto alla decisione. Sono state, pertanto, affrontate e risolte le numerose problematiche legate alla raccolta, all’armonizzazione e alla gestione dei dati, anche alla luce della complessità amministrativa del territorio coinvolto, che ha interessato quattro differenti regioni. Contestualmente sono stati predisposti processi di interscambio dati con i diversi soggetti che hanno operato nell'ambito della gestione dell'emergenza, compreso il Servizio Emergency Management Service del programma europeo Copernicus.

E’ stato, inoltre, pubblicato un Geoportale (webgis) capace di mostrare e integrare le informazioni georeferenziate in modo aggiornato e coordinato tramite servizi Web standard definiti dall’Open Geospatial Consortium, per garantire a tutti i soggetti operanti nel Servizio nazionale della protezione civile dislocati sul territorio, l'accesso, la condivisione e l'integrazione dei dati.

Sono state, infine, pubblicate mappe interattive sul sito istituzionale del Dipartimento della protezione civile, quali strumenti di comunicazione rivolte, anche ai cittadini, in merito alla gestione dell’emergenza.

11:45
13:30

La performance delle amministrazioni pubbliche: tra valutazione interna ed esterna[co.35]

Sala: Sala 12

Il ciclo della performance è stato introdotto nelle amministrazioni pubbliche dal decreto legislativo n. 150 del 2009. Negli anni successivi il legislatore è più volte intervenuto sul ciclo per cercare di migliorarne l’efficacia. Da ultimo, il decreto legge n. 90 del 2014 ha trasferito tutte le competenze in materia di ciclo della performance, inizialmente assegnate ad una Commissione indipendente (CiVIT, poi diventata ANAC) in capo al Dipartimento della Funzione Pubblica (DFP).

Le funzioni del DFP in materia di performance sono oggi disciplinate dal DPR n. 105 del 2016: il Dipartimento, tra le altre cose, indirizza le attività degli OIV, definisce nuove linee guida per la semplificazione ed il miglioramento delle varie fasi del ciclo della performance e intende promuovere la costituzione della Rete Nazionale per la valutazione esterna delle amministrazioni pubbliche. E’ prevista, inoltre, a breve, l’emanazione di un decreto legislativo, attualmente all’esame delle Commissioni parlamentari, che apporterà una serie di modifiche al D. Lgs. n. 150 del 2009, rafforzando ulteriormente alcune delle novità introdotte dal DPR.

A poco più di un anno dall’entrata in vigore del decreto n.105, molte cose sono già state fatte e altre sono in fase di realizzazione: è stato istituito l’Elenco Nazionale OIV (che già prevede oltre 1400 iscritti), è stata avviata una stretta collaborazione con la Ragioneria Generale dello Stato per definire le modalità di integrazione fra ciclo della performance e ciclo di bilancio, sono in via di definizione le prime linee guida per una più efficace definizione del Piano della performance, sono stati attivati dei Laboratori di approfondimento con alcuni Ministeri.

La Costituzione della Rete Nazionale per la valutazione delle amministrazioni pubbliche, con l’obiettivo di “valorizzare le esperienze di valutazione esterna delle pubbliche amministrazioni e dei relativi impatti che vengono condotte in specifici ambiti e settori, favorire la condivisione di tali esperienze e definire metodologie di valutazione comuni” (art. 7, co. 1, DPR n. 105 del 2016) è la principale innovazione sul fronte della valutazione esterna, dalla quale potrebbero aprirsi scenari sinora inediti anche i fini della valutazione degli impatti, aiutando a superare uno dei principali limiti fin qui riscontrati nell’attuazione del ciclo della performance.

Partendo dalla consapevolezza che in vari settori della PA sono già stati sviluppati sistemi di valutazione esterna, orientati proprio alla valutazione degli impatti generati (Università, Scuola, Sanità), il Dipartimento vuole valorizzare le esperienze già esistenti per arrivare a costruire una Rete nella quale possano svilupparsi modelli e criteri più evoluti, garantendo una graduale integrazione fra i vari sistemi, salvaguardando le specificità dei singoli settori.

Il convegno si sviluppa dunque in due sessioni: una prima nella quale il Dipartimento della funzione pubblica presenta lo stato di avanzamento delle proprie attività in materia di ciclo della performance e una seconda parte nella quale un panel di esperti si confronta sulle differenti esperienze di valutazione esterna allo scopo di individuare una prima serie di elementi utili alla successiva costruzione della Rete.

11:45
14:15

Esternalizzazioni e flessibilità nella PA che cambia tra nuovo codice degli appalti e somministrazione[co.42]

Sala: Sala 4

Tre sono le sfide per le gestione delle risorse umane nella PA: invecchiamento della popolazione lavorativa, rivoluzione digitale, riforma dello Stato.

Il cambiamento della PA, affinché segni il passo di un’epoca e produca tutti gli effetti oggi presenti in modo sterile solo sulla carta, va con ferma intenzione guardato oltre i provvedimenti di riforma: attraver-so i nuovi modelli gestionali, le buone pratiche organizzative e, soprattutto, con la ridefinizione di nuove professionalità.

E’ necessario prendere in considerazione il ricorso al lavoro flessibile tra efficienza organizzative, contenimento del precariato e fabbisogni di competenze. La flessibilità, quella buona, è al centro del nuovo rapporto tra pubblico e privato.

Perché si possa realizzare tale scopo, la PA viene supportata dal nuovo sistema normativo che si è via via delineato nel corso degli anni e che ha portato allo sviluppo di “nuove tecniche” per l’individuazione di detto fabbisogno: ci si riferisce al dialogo ed alla collaborazione (così come previsti nel D.lgs. 50/2016) tra la PA e le imprese operatrici del mercato; la qualificazione delle stazioni appaltanti tenendo in consi-derazione la loro capacità di programmazione e progettazione; la previsione di una maggiore “flessibilità” dei contratti, presupposto indispensabile per erogare prestazioni sempre adeguate alle esigenze, anche mutevoli nel tempo.

Il capitale umano, per sua strategica centratura, è un obiettivo valoriale imprescindibile negli acquisti pubblici. In che modo oggi le grandi linee direttrici di matrice europea, ambiente – sociale – lavoro – innovazione PMI, determinano un nuovo modo di ripensare gli acquisti pubblici sulla scelta delle Agenzie per il Lavoro?

Sullo slancio delle riflessioni esposte è utile approfondire un nuovo approccio all’organizzazione, un innovativo servizio ampiamente sviluppato nelle imprese private: il servizio Inhouse di Randstad. Una soluzione di qualità, gestione della buona flessibilità, ottimizzazione della forza lavoro e cost saving che può anticipare una strategia di spending review.

A tutti i partecipanti  sarà rilasciata una  pubblicazione di Randstad, uno strumento operativo e di orientamento che illustra gli ambiti e le modalità di applicazione del nuovo codice dei contratti pubblici nel settore della somministrazione di lavoro.

11:45
13:30

PArtecipazione: modelli, politiche e interventi nelle città italiane[co.33]

Sala: Sala 2

Nello scenario attuale in cui la PA è chiamata ad mettere in atto politiche che realizzino i principi della sostenibilità, dell’inclusione e dell’uguaglianza, quello della partecipazione dei cittadini diventa  un tema fondamentale e centrale. La PA non può raggiungere questi obiettivi se non definendo nuovi rapporti con i cittadini improntati ai valori della cittadinanza attiva.

Il convegno rappresenta un’occasione per fare il punto sui processi partecipativi insieme agli Assessori con la delega alla Partecipazione di diverse città italiane. Il confronto mira ad analizzare lo stato delle politiche e degli strumenti di partecipazione dei cittadini attivati dalle Amministrazioni locali e ad individuare nuove prospettive dei processi partecipativi.

L’evento si colloca nell’ambito del Progetto Integrato di Partecipazione e Comunicazione promosso dall’Assessorato alla Partecipazione del Comune di Palermo e realizzato dal RTI FPA, NExt, Clac, Lattanzio Communication e Centro Studi Opera Don Calabria.

 

11:45
13:30

La trasformazione digitale per costruire città e comunità intelligenti e sostenibili[co.18]

Sala: Sala 9

Il concetto di smart city è in continua evoluzione. In questo momento un tema centrale da cui non si può prescindere è quello della sostenibilità, per questo ICity Lab, l’incontra che FPA dedica ogni anno alle città, dedica per la prima volta un focus a questo aspetto con l’obiettivo di capire quanto le nostre città sono vicine agli obiettivi di sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 e come possono contribuire al loro raggiungimento a livello nazionale. Quasi tutti gli Obiettivi di Sviluppo Sostenibile sono caratterizzati, infatti,  da una forte dimensione urbana, fatto non sorprendente se si considera che entro i prossimi venti anni oltre il 60% della popolazione mondiale vivrà nelle città. In questo senso, la digital transformation delle comunità urbane può rivestire un ruolo abilitante rispetto alle sfide dell’Agenda 2030.
 
Una visione condivisa anche dall’Unione Europea che, con il Patto di Amsterdam, ha individuato nella transizione al digitale uno dei 12 principi guida della propria Agenda Urbana.
Diventa importante, quindi, riflettere sul percorso che le città italiane stanno intraprendendo. In particolare, approfondire,
 
•       Che tipo di sviluppo stanno disegnando le politiche delle nostre città?
•       Quanto siamo lontani dai traguardi dello sviluppo sostenibile sul piano locale?
•       Quale è il ruolo dell’innovazione tecnologica nel facilitare il cammino verso la sostenibilità?
 
Proprio per favorire lo sviluppo di tali temi, il 24 maggio, nell’ambito del prossimo FORUMPA,  organizziamo un incontro con gli assessori all’innovazione delle principali città italiane per arrivare ad individuare e definire problemi e potenzialità comuni.  

11:45
13:30

Priorità Cybersecurity[co.14]

Sala: Sala 11

Nel recente passato si è assistito ad una rapida evoluzione della minaccia cibernetica ed in particolare per quella incombente sulla pubblica amministrazione, che è divenuta un bersaglio specifico per alcune tipologie di attaccanti particolarmente pericolosi. Se da un lato la PA continua ad essere oggetto di attacchi dimostrativi, provenienti da soggetti spinti da motivazioni politiche ed ideologiche, sono divenuti importanti e pericolose le attività condotte da gruppi organizzati, non solo di stampo propriamente criminale. Nei fatti le misure preventive, destinate ad impedire il successo dell’attacco, devono essere affiancate da efficaci strumenti di rilevazione, in grado di abbreviare i tempi, oggi pericolosamente lunghi, che intercorrono dal momento in cui l’attacco primario è avvenuto e quello in cui le conseguenze vengono scoperte.

Nel 2017 ci aspettiamo attacchi ancora più sofisticati che faranno leva su dimensioni multiple: sicurezza fisica, tecniche sociali e comportamentali, codici malevoli di nuova generazione alimentati da intelligenza artificiale e quindi in grado di aggirare le più comuni contromisure. Aumenteranno gli attacchi invisibili: è evidente che molti attori di minaccia hanno l’obiettivo di continuare ad operare in modo invisibile, pertanto sarà sempre più complesso identificare per tempo queste tipologie di attacchi. Inoltre la rilevazione è resa più complessa dall’aumentare del numero di nodi, delle diversità di protocolli e trame di interconnessione, fenomeni accentuati dall’esplosione di Cloud, Internet of Things.

Come strutturare un partenariato tra pubbliche Amministrazioni ed Aziende private fornitrici di soluzioni e progetti di sicurezza informatica per la PA?

12:00
12:50

Il Regolamento UE 2016-679 sulla protezione dei dati personali: principali innovazioni e nuove regole per la PAL. Un percorso per la conformità.[ad.12]

Sala: Arena

Il Regolamento UE 2016-679 introduce nuovi diritti per i cittadini, nuovi obblighi per le amministrazioni e, soprattutto, un nuovo approccio alla tutela dei dati personali che responsabilizza le Amministrazioni grandi e piccole.

Obiettivo dell’Academy è illustrare un possibile percorso di adeguamento ai requisiti del Regolamento UE, illustrando i passaggi logici e le criticità, in riferimento alle specificità delle Amministrazioni locali.

Verranno poi approfondite le opportunità offerte dalla norma per condividere l’impegno necessario per raggiungere un adeguato livello di conformità e per gestire poi, nel tempo, il suo mantenimento, in modo che, progetto e gestione, possano risultare efficaci e sostenibili al tempo stesso.

12:00
13:00

Solori: Hub of city revenue[ws.01]

Sala: Sala 7

Proliferazione normativa ed interventi di spending review stanno sollecitando gli Enti Locali ad intraprendere una revisione dei propri processi decisionali ed organizzativi. Oggi i Comuni tendenzialmente sono chiamati ad erogare ai cittadini servizi qualitativamente migliori proprio nel momento di maggiore contrazione delle risorse finanziarie disponibili.

Tale evoluzione, unitamente all’introduzione di nuove imposte, sta facendo progressivamente aumentare il peso della fiscalità locale nell’ambito del finanziamento dei bilanci Comunali. Gli amministratori locali devono quindi individuare le soluzioni migliori in risposta agli obblighi di bilancio ed alle aspettative da parte di cittadini ed imprese in merito ad efficienza, equità e trasparenza.

In tale scenario, Solori, coniugando la professionalità e l’esperienza delle proprie risorse umane con soluzioni informatiche all’avanguardia, sta perseguendo la gestione delle Entrate degli Enti Locali associati attraverso una logica di integrazione che, in luogo del tradizionale modello policentrico, differenziato per uffici, prevede un “hub” centralizzato con il quale costruire la dinamica delle entrate di ciascun ente, a garanzia di una massima efficienza operativa e di una maggiore qualità dei servizi erogati ai contribuenti. Il convegno rappresenterà un’occasione di confronto sugli aspetti caratterizzanti il modello ad “hub” adottato da Solori, sia in termini organizzativi che informatici, riportando le esperienze maturate sui comuni attualmente associati.

mercoledì, 24 maggio pomeriggio

14:00
14:50

#PASocial: nuovi strumenti, nuovi linguaggi e un nuovo modello organizzativo[ad.01]

Sala: Arena

Web, social e chat stanno cambiando profondamente enti e aziende pubbliche portando nuovi servizi, nuovi linguaggi, nuove modalità di lavoro, un nuovo rapporto tra PA e cittadini. Crescono e sono sempre più necessarie nuove figure professionali ed è sempre più importante l'uso corretto delle piattaforme social. Per questo la formazione assume un ruolo centrale, a tutti i livelli della PA e non solo per i comunicatori, e serve un aggiornamento continuo per non farsi trovare impreparati davanti alle molte opportunità offerte dal web e dai social.

In questa Academy scopriremo, attraverso esempi concreti, come le piattaforme social stiano modificando tempi, linguaggi e la stessa organizzazione della PA e impareremo come utilizzarle al meglio per offrire servizi sempre migliori. 

15:00
18:00

Il paradigma della blockchain nella PA[co.55]

Sala: Sala 11

La metodologia di blockchain ha un importante e decisivo futuro nel settore pubblico: potrebbe essere utilizzata infatti per affrontare le inefficienze nei sistemi attuali e aumentare l'efficienza dell'erogazione dei servizi pubblici. Ad esempio, la blockchain potrebbe servire come per il registro delle licenze di origine pubblica,  dei diritti di proprietà di cittadini e imprese, come ad esempio case, veicoli e brevetti, di identità. Una blockchain potrebbe facilitare il voto alle elezioni, assicurando che ogni persona ammissibile utilizzi un solo voto. 

Una blockchain potrebbe anche aiutare nelle funzioni di back-office, per coordinare e razionalizzare gare d'appalto e di acquisto tra i reparti, agenzie e altri organismi distaccati. In tutti i casi, una blockchain potrebbe ridurre le frodi ed errori offrendo allo stesso tempo grandi benefici in termini di efficienza e produttività. Esistono inoltre settori in cui le sperimentazioni sono già mature e che coinvolgono gli enti pubblici quali la sanità attraverso la gestione delle ricette e dei farmaci o l’agroalimentare con la gestione delle filiere di produzione a tutela dei consumatori e per rendere più trasparenti le attività pubbliche di sostegno agli agricoltori e ai produttori.

Il convegno, svolto assieme al sito www.blockchain4innovation.it , si propone di esplorare questa frontiera mettendo in luce opportunità e vincoli di una tecnologia in prorompente sviluppo.

15:00
18:00

Il Project Management al servizio dell’innovazione nella PA: dalla gestione della complessità ai ruoli professionali[co.43]

Sala: Sala 7

Il project management è una disciplina, normata a livello sia nazionale che internazionale, che consiste nell'applicazione, efficace ed efficiente, di metodi, strumenti, tecniche e competenze a un progetto. L’approccio strutturato, la cura rivolta agli aspetti di pianificazione, controllo, e gestione dei rischi, l’organizzazione per processi, l’orientamento agli obiettivi, e l’attenzione alla soddisfazione degli stakeholder, fanno del project management un potente strumento per affrontare e risolvere la complessità, e lo rendono un fondamentale supporto all'innovazione. Il convegno intende evidenziare come i recenti sviluppi normativi riguardanti la gestione progetti ne confermano il ruolo di strumento essenziale per realizzare l'innovazione nella PA, per migliorare la gestione dei progetti finanziati e per consentire ai RUP-Project Manager di gestire gli appalti pubblici. Occorrerebbe però un indirizzo organico per sviluppare e diffondere nella PA standard, politiche e linee guida in materia di program e project management, al fine di estendere l’approccio strutturato al livello di governance.

15:00
18:00

La sfida del coordinamento interistituzionale nella programmazione nazionale[co.05]

Sala: Sala 1

Secondo quanto definito dall’Accordo di Partenariato 2014-2020 “la programmazione dovrà avvenire per Aree Logistiche Integrate” (ALI). Tali aree includono: un sistema portuale, retroporti, interporti o piattaforme logistiche ad essa correlate e le rispettive connessioni ai corridoi multimodali della rete europea di trasporto.

Nella logica di “fare sistema”, uno dei temi ispiratori del Piano Strategico Nazionale della Portualità e della Logistica, la gestione e la sorveglianza degli interventi saranno implementate di comune accordo tra l’Autorità di gestione, gli Enti Beneficiari e le Regioni, in una logica integrata di ampio respiro, al fine di garantire una governance coordinata, di evitare sovrapposizioni e di assicurare un legame stretto con il territorio e i distretti produttivi.

Sono state rilevate le seguenti cinque aree logistiche integrate:

1. Quadrante sud orientale della Sicilia

2. Polo logistico di Gioia Tauro

3. Sistema pugliese

4. Area logistica campana

5. Quadrante Sicilia occidentale

15:00
15:50

Quali competenze per una PA digitale?[ad.04]

Sala: Arena

Il Web come canale preferenziale per interagire tra cittadino e PA. Questo è l’impegno normativo vigente dal 2005, dalla prima versione del CAD. Per molte PA la risposta a tale principio è stata di mettere on line la modulistica per fruire dei servizi off line, senza quindi riorganizzare i processi riqualificando il personale addetto ad interagire con il cittadino digitalizzato. Per aiutare le PA e il mercato a districarsi tra le diverse e babiloniche offerte formative e di competenze, a livello europeo si sono sviluppati dei framework per consentire la catalogazione delle competenze digitali di base, specialistiche (professionisti ICT) e manageriali.

All’interno del seminario sarà presentato lo stato attuale e le future possibili evoluzioni dei modelli di riferimento europei, con particolare attenzione alla normazione tecnica ed alla sua applicazione all’interno della PA.

16:00
16:50

Codice degli Appalti. Correttivo: come orientarsi?[ad.06]

Sala: Arena

Il primo anno di attuazione del nuovo Codice degli appalti pubblici e delle concessioni (il c.d. Codice Appalti) è stato caratterizzato da una serie di difficoltà interpretative ed applicative, spesso comprensibili data la complessità della materia, la resistenza al cambiamento di molti soggetti coinvolti, la mancata adozione della maggior parte degli atti attuativi di “regolamentazione flessibile” che avrebbero dovuto sostituire completamente il previgente regolamento attuativo 207/2010, abrogato dal Codice.

Le modifiche al Codice contenute nel decreto Correttivo mirano a correggere alcuni errori, chiarire alcune disposizioni e facilitare l’applicazione della nuova disciplina, anche sulla base delle indicazioni raccolte dagli Stakeholder istituzionali e dagli operatori economici, senza stravolgerne però l’impostazione.

Nel corso dell’Academy forniremo una mappa per orientarsi nelle principali modifiche apportate dal Correttivo, da quelle con carattere più marginale, a quelle più sostanziali come quelle sull’appalto integrato, il subappalto, il rating d’impresa, i criteri di aggiudicazione, le offerte anomale ecc…

giovedì, 25 maggio mattina

09:30
11:30

Dirigere, nonostante tutto[co.77]

Sala: Sala 2

Dopo il travagliato percorso di riforma della dirigenza pubblica e il suo temporaneo (?) blocco restano aperti tutti i punti irrisolti dell’attuale situazione. Con il duplice rischio di far ritenere effettivamente irriformabile questo ruolo (vedi libri di Giustiniani del 2015 e di Giavazzi nel 2017) e di dare un segnale di incoraggiamento alla conservazione e di scoraggiare l’innovazione.

Una analisi dei punti critici che restano da risolvere e una (ri) affermazione di uno spazio che c’è e resta, laddove il dirigente pubblico voglia davvero assumere responsabilità e dignità professionale è l’obiettivo di questo convegno che mette attorno al tavolo alcune figure chiave del processo. Non con l’obiettivo immediato di una nuova ipotesi normativa (che certamente dovrà esserci e dovrà essere più solida e coerente) ma per provare a definire quali principi e criteri debbano accompagnare il processo di riforma con o senza interventi normativi ulteriori.

09:30
11:30

Le politiche di "Industry 4.0"[co.06]

Sala: Sala 11

Valgono 20 miliardi di euro, in potenza, gli incentivi previsti dal piano Industry 4.0. Secondo il Ministero dello sviluppo economico possono creare un effetto leva da 100 miliardi di euro. Una visione che è già entrata nella fase attuativa, per innovare la nostra industria con robot, stampanti 3D, internet delle cose, automazione. Ma come procede il recepimento da parte delle imprese, come si sta effettivamente declinando il ruolo dei competence center e delle associazioni di categoria per sviluppare competenze e domanda di innovazione?

Si sta sviluppando in parallelo un adeguato piano di cybersecurity per mettere in sicurezza le aziende connesse?

Facciamo il punto della situazione con i diversi rappresentanti del settore, per capire l’effettivo impatto di questa trasformazione in corso sulla nostra industria e gli eventuali ostacoli che sta affrontando.

09:30
11:30

Trasformazione digitale e rivoluzione nella PA della ricerca, il caso dell’Agenzia Spaziale Italiana[co.36]

Sala: Sala 1

La “Space Economy” rappresenta la catena che, partendo dalla ricerca, sviluppo e realizzazione di sistemi spaziali arriva fino alla produzione di prodotti e servizi innovativi.
Negli ultimi anni l’Agenzia Spaziale Italiana ha avviato un processo di trasformazione digitale allo scopo di fornire prodotti e servizi a beneficio di tutti i cittadini.
Questo processo prevede di rendere disponibili archivi, dati acquisiti in tempo reale e servizi utilizzando le più avanzate tecnologie, quali ad esempio Big Data e Cloud; tutto ciò allo scopo di aumentare la disponibilità e l’accessibilità ai dati spaziali e favorire la possibilità di collaborazione.
 
Ma la trasformazione digitale ha riguardato anche la stessa Agenzia sviluppando in sinergia con la Microsoft Office Automation, strumento per la digitalizzazione dei processi interni. Il suo campo di applicazione soddisfa le esigenze di reingegnerizzazione ed efficientamento dei servizi, agendo su sicurezza, trasparenza e gestione.
 
La parola d’ordine è dematerializzare; che si tratti di approvare, gestire i flussi o accedere ai documenti, tutto viene gestito attraverso strumenti digitali alla portata di chiunque: web, email e word online, senza la necessità di installare software sui dispositivi utilizzati.
Tutte le informazioni raccolte, relative ai dati inseriti nei documenti standard o alle tempistiche necessarie alla gestione del flusso, vengono indirizzate verso una reportistica chiara, di facile accesso e completamente personalizzabile.
 
 

 

09:30
11:30

Le politiche per il turismo sostenibile nell'agenda 2030[co.24]

Sala: Sala 4

Il seminario partecipativo intende far comprendere come turismo sostenibile e cultura non siano semplici opzioni ma fari che indicano il cammino verso un’altra economia, incentrata su un approccio olistico.

Partendo dal contesto internazionale ed europeo,  per avere una quadro di riferimento circa i principi e le linee guida per uno sviluppo sostenibile integrato del turismo e della cultura,  si presenterà una nuova idea di cammino europeo inteso come rete di economie sostenibili e comunicanti: la Nikolaosroute©; il metodo di sviluppo di reti territoriali "Porta Mediterraneo" sperimentato dall'ISFOL (attuale INAPP, ente pubblico nazionale di ricerca), per favorire la cooperazione tra imprese, scuole, lavoro, formazione e ricerca. 

Infine si mostreranno gli strumenti operativi che l’Unione Europea mette a disposizione (anche avvalendosi di testimonianze concrete), in  tema della gestione ‘innovativa ed intelligente’ del turismo sostenibile, nell’ottica di monitorare e misurare gli impatti socio-economico e ambientali e di generare occupazione qualificata e competente, specie se giovanile.

09:30
11:30

Data driven decision: usare i dati per governare i fenomeni (Tavolo di lavoro Executive)[co.17_executive]

Sala: Sala 9

Il buon governo deve avere la capacità di prendere decisioni sulla base dell’esatta conoscenza di quello che avviene nel territorio stesso. È ciò che viene chiamato data driven decision o anche Data driven economy ed è la conseguenza virtuosa di un processo in grado di trasformare i dati grezzi in informazioni, queste in conoscenza su cui prendere, infine, decisioni.

Ma la PA è pronta a trasformare l’enorme mole di informazioni a sua disposizione in buon governo? Le potenzialità sono enormi: si va dall’analisi dei bisogni, per offrire servizi migliori ai cittadini, ad una maggiore razionalizzazione della spesa pubblica. Alle fonti istituzionali si sono aggiunte anche le informazioni che provengono dai diversi device che popolano le città (l’Internet delle cose), dalle segnalazioni dei cittadini o dal funzionamento stesso della macchina amministrativa (ad esempio dai processi di fatturazione elettronica).

 

09:30
14:00

Incontro nazionale delle città URBACT italiane[co.56]

Sala: Sala 8

Venticinque città italiane sono al momento coinvolte in uno o più reti tra le 28 attualmente finanziate dal programma URBACT, mettendo in pratica i principi dello sviluppo urbano sostenibile attraverso percorsi di governance partecipata innovativi e di successo. Accompagnare le città verso nuovi modelli di crescita urbana, favorendo l’accesso a nuove forme di finanziamento per l’implementazione delle azioni emerse dai processi partecipativi, è l’obiettivo dell’azione congiunta portata avanti negli ultimi mesi da Anci (in qualità di National Urbact Point), Ministero delle Infrastrutture e dei trasporti e sistema delle Regioni. L’incontro nazionale di tutte le città italiane coinvolte in URBACT punta a far emergere priorità d’azione e interventi concreti che le città stanno elaborando con partner europei e stakeholder locali, al fine di indirizzare l’azione del punto di contatto nazionale verso l’attuazione dei progetti in corso e per un raccordo efficace tra i progetti Urbact e gli altri programmi e community di innovatori attivi in Italia (dal Piano periferie all’azione sull’Agenda Urbana Nazionale)

10:00
13:30

La strategia nazionale per lo sviluppo sostenibile[sc.05]

Sala: Sala 10

Proteggere il Paese dal degrado delle risorse naturali, terrestri, marine e dei servizi eco-sistemici, dare il valore adeguato al capitale naturale nei processi economici del Paese, sviluppare il potenziale delle città sostenibili e invertire le tendenze allo spopolamento delle aree marginali, rafforzare la resilienza e la sostenibilità delle comunità e dei territori e custodire i paesaggi, gestire le risorse energetiche tenendo conto degli obiettivi di riduzione delle emissioni sono le principali sfide da affrontare. Le amministrazioni pubbliche sono attori protagonisti in queste azioni, ma devono lavorare in stretta sinergia con le aziende private e con le associazioni ambientaliste e della cittadinanza organizzata.
Il convegno vuole mettere allo stesso tavolo i principali stakeholders e presentare al pubblico dei dirigenti e funzionari delle amministrazioni centrali e locali e al mondo delle imprese la strategia d’intervento, le opportunità, gli obiettivi.

11:00
11:50

Linguaggi… parliamo di informatica[ad.16]

Sala: Arena

Il linguaggio di programmazione è il mezzo con cui dialoghiamo e chiediamo di svolgere attività a delle macchine… affronteremo un viaggio attraverso i linguaggi di programmazione e scopriremo ciò che si nasconde dietro le app che utilizziamo ogni giorno; sfateremo luoghi comuni mostrando come “piccoli” linguaggi possono fare cose grandi… poi andremo "off topic” e, per 5 minuti, ci immergeremo nel grande mondo dell’opensource…

11:45
13:30

Il futuro (Europeo) della PEC[co.37]

Sala: Sala 1

L'istituzione della Posta Elettronica Certificata (PEC) risale ormai a dodici anni fa (DPR 11 febbraio 2005, n. 68): nonostante le diffidenze e resistenze che hanno caratterizzato la sua storia, la PEC italiana costituisce ancora oggi un unicum nel panorama europeo, con oltre otto milioni di utilizzatori che producono circa duecento milioni di messaggi l’anno.

La PEC continua infatti a garantire notevoli vantaggi rispetto alla tradizionale raccomandata con avviso di ricevimento, sia in termini di risparmio economico che di funzionalità in grado di snellire in maniera significativa il flusso di lavorazione dei documenti e semplificare notevolmente l'interazione con il pubblico, con vantaggi evidenti per cittadini, imprese e ordini professionali.

Si pensi, a titolo esemplificativo, al sistema delle notificazioni per via telematica eseguite dagli avvocati, che con l’eliminazione delle notifiche cartacee a favore della PEC ha consentito un risparmio in termini economici di circa 60 milioni di euro all’anno.

Per garantire un funzionamento ottimale del sistema è tuttavia necessario garantire l’integrazione e l’interoperabilità tra posta certificata e protocollo delle amministrazioni, nonché assicurare la compliance della PEC ai requisiti previsti dal regolamento eIDAS per i servizi elettronici di recapito certificato qualificato.

11:45
13:30

Modelli di conservazione digitale[co.10]

Sala: Sala 6

Il manuale di gestione documentale delle amministrazioni pubbliche deve accompagnare il processo di trasformazione dell’amministrazione e del suo modo di gestire la produzione documentaria nel corso degli anni, costituendo allo stesso tempo uno strumento che descrive il sistema di gestione dell’Ente e una guida di supporto al personale e ai cittadini. Una rivisitazione dei manuali di gestione adottati ai sensi delle regole tecniche sul protocollo (DPCM 31 ottobre 2000, articolo 5) è necessaria in ragione della nuova regolamentazione che nel dicembre 2013 (DPCM 3 dicembre 2013, articoli 3 e 5) ha introdotto alcune modifiche sostanziali nei sistemi di formazione, gestione e conservazione dei documenti. Inoltre l’approvazione del provvedimento sul documento informatico (DPCM 13 novembre 2014) ha ormai creato le condizioni per una dimensione integralmente digitale dell’archivio corrente.

Non servono nuove norme, bisogna innovare con semplicità. Servono in questo senso modelli operativi di applicazione concreta e non astratta, sorretta da un impianto metodologico coerente e condiviso. Gli archivisti, i diplomatisti, gli informatici, i giuristi, i data protection officer, i manager e scienziati dell’organizzazione aderenti alla Community di Procedamus – patrocinata anche da FPA – hanno realizzato un modello di Manuale di conservazione che tutte le amministrazioni pubbliche possono scaricare e personalizzare.

11:45
13:30

Riuso e condivisione: gli shared services per l’abilitazione delle comunità territoriali intelligenti[co.34]

Sala: Sala 7

Gli shared services rappresentano nuovo modello organizzativo sinergico e collaborativo a vantaggio delle alleanze locali e basato su una visione “cittadino-centrica” del ruolo delle amministrazioni locali, orientato allo sviluppo di vere comunità intelligenti. In questo senso la tecnologia diventa fattore abilitante di un nuovo modo di gestire in rete l’amministrazione locale, che abilità alleanze amministrative a un efficace presidio di quelle funzioni strategiche che nella tradizionale frammentazione istituzionale risultavano penalizzate.

Esperienze di servizi condivisi si muovono a livello delle Unioni dei Comuni rappresentando interessanti casi nel cambio di paradigma nella gestione di risorse e soluzioni da un decentramento costoso, poco funzionale e caotico ad un accentramento che razionalizza e mette a sistema.

Vantaggi dunque in termini di risparmio di tempi e costi, di miglioramento di prestazioni e di sviluppo di una nuova governance dei territori che coinvolge istituzioni e stakeholder locali. A partire da esperienze concrete, il convegno sarà l’occasione per approfondire il tema dei servizi condivisi, le caratteristiche dei modelli sociotecnici collaborativi e partecipativi sottostanti, le opportunità che essi offrono ma anche i fattori che li ostacolano, in termini di normativa, di sviluppo infrastrutturale e di competenze delle risorse umane.

11:45
13:30

Data driven decision: usare i dati per governare i fenomeni[co.17]

Sala: Sala 9

Il buon governo deve avere la capacità di prendere decisioni sulla base dell’esatta conoscenza di quello che avviene nel territorio stesso. È ciò che viene chiamato data driven decision o anche Data driven economy ed è la conseguenza virtuosa di un processo in grado di trasformare i dati grezzi in informazioni, queste in conoscenza su cui prendere, infine, decisioni.

Ma la PA è pronta a trasformare l’enorme mole di informazioni a sua disposizione in buon governo? Le potenzialità sono enormi: si va dall’analisi dei bisogni, per offrire servizi migliori ai cittadini, ad una maggiore razionalizzazione della spesa pubblica. Alle fonti istituzionali si sono aggiunte anche le informazioni che provengono dai diversi device che popolano le città (l’Internet delle cose), dalle segnalazioni dei cittadini o dal funzionamento stesso della macchina amministrativa (ad esempio dai processi di fatturazione elettronica).

 

11:45
13:30

Disaster Recovery & Business Continuity nella PA[co.15]

Sala: Sala 11

L’abolizione dal CAD dell’Art. 50-bis in materia di continuità operativa nella PA, ha lasciato un vuoto normativo nella gestione dei sistemi informativi pubblici. Non è ad oggi accettabile che le Amministrazioni - che gestiscono servizi fondamentali e critici per il funzionamento del sistema paese - non siano in grado di assicurare il recupero dei propri dati e di garantire la continuità del funzionamento dei loro sistemi informatici a fronte di disastri di qualsiasi natura; tuttavia non poteva essere perseguito con le modalità prescritte dall’Art. 50-bis che obbligavano ogni singola amministrazione a predisporre piani individuali di disaster recovery e continuità operativa, basati su studi di fattibilità da sottoporre al parere di AgID.

La soluzione praticabile, di cui si parlerà in questa sessione congressuale, risulta quindi quella di sottrarre alle singole amministrazioni la responsabilità di progettare e gestire funzioni informatiche non specifiche e di trasferirle in una infrastruttura digitale Regionale (con i CERT Regionali) o Privata utilizzando le possibilità che oggi offrono le tecnologie del cloud computing.

11:45
13:30

Dall'efficientamento energetico allo sviluppo di smart cities[ws.04]

Sala: Sala 13

Adottare le migliori soluzioni di efficientamento energetico con lo scopo di offrire, grazie alla riduzione dei consumi e al miglioramento delle performance, nuovi servizi a valore aggiunto per migliorare la vita dei cittadini. Questa deve essere la vision degli operatori privati per convertire le città italiane in smart city.

Sul fronte dell’efficientamento energetico, gli interventi possono andare dalla messa a norma degli impianti alla riqualificazione energetica degli edifici, dalla gestione energetica e termica da remoto tramite telecontrollo fino alla gestione degli impianti di illuminazione pubblica attraverso l’installazione di nuovi punti luce a tecnologia led.

Servizi che diventano sempre più smart e vicini alle esigenze dei cittadini nei casi di installazione dei cosiddetti “pali intelligenti” che, oltre all’illuminazione, offrono servizi di smart security (video sorveglianza o controllo accessi), di monitoraggio ambientale (attraverso sensori), di gestione del territorio (altoparlanti e allarmi sonori) e di wi-fi e ricarica di dispositivi. Servizi che possono estendersi fino allo smart parking, alla gestione semaforica e dei flussi di traffico.

Verrà affrontato un modello, proposto da Innowatio, e i relativi case history su alcuni Comuni in gestione, che vede il rischio dell’investimento interamente a carico dell’operatore privato e che diventa pertanto a costo zero per il comune senza incidere sul Patto di Stabilità.

13:00
13:50

WhatsApp, Telegram, Messenger, Snapchat: usare le chat per nuovi servizi al cittadino[ad.02]

Sala: Arena

La nuova comunicazione pubblica sta modificando il rapporto tra cittadini e istituzioni, sempre più diretto e sempre più in tempo reale. Anche per questo nell'ampio mondo della comunicazione pubblica si stanno facendo largo le chat di messaggistica, non dei veri e propri social network, ma sempre più utilizzate dai cittadini e nell'ultimo anno anche da enti e aziende pubbliche. Customer care, canali pubblici, one to one, braodcast. 

In questa Academy scopriremo, attraverso esempi concreti, le varie modalità di utilizzo delle chat per il servizio e la comunicazione pubblica.

giovedì, 25 maggio pomeriggio

14:00
14:50

L'unione fa i dati: dall'alternanza scuola lavoro, un nuovo percorso per rilasciare open data[ad.05]

Sala: Arena

Si può usare l'alternanza scuola lavoro per aiutare la PA a rilasciare dati aperti e promuovere la formazione della cittadinanza digitale? Sì e con grande successo, come ci racconta l'esperienza del Comune di Galatone, piccolo e splendido paese del Salento leccese, che proprio attraverso un progetto di alternanza Scuola - Lavoro con l'IISS Medi ha potuto mettere on line il portale dati.comune.galatone.le.it  (su piattaforma CKAN).

Un'esperienza replicabile: durante questa Academy scopriremo come. A Galatone in 40 ore di alternanza, grazie alla collaborazione tra amministratori, studenti e professori, sono stati pubblicati circa 40 dataset e soprattutto si sono informatizzati alcuni processi che erano cartacei (esempio autorizzazione manomissione suolo pubblico), si sono messi in comunicazione tramite i dati aperti alcuni settori interni alla PA che normalmente non concepivano processi intersettoriali, si sono liberati dati culturali come le masserie storiche (con foto e descrizioni) e create mappa opensource che facilitassero al cittadino la fruizione dei dati geografici. 

15:00
18:00

La cooperazione internazionale per lo sviluppo sostenibile[sc.06]

Sala: Sala 10

Nell’ambito della strategia nazionale per lo Sviluppo Sostenibile la cooperazione allo sviluppo è il settore prioritario di applicazione della “dimensione esterna” dell’Agenda 2030, così come delineata dal Ministero degli Esteri e della Cooperazione Internazionale e attuata dall’Agenzia per la Cooperazione allo Sviluppo.

I principi e le finalità della Cooperazione allo sviluppo sono definiti dalla Legge 125/2014: 

·      sradicare la povertà e ridurre le disuguaglianze, migliorare le condizioni di vita delle popolazioni e promuovere uno sviluppo sostenibile; 

·      tutelare e affermare i diritti umani, la dignità dell’individuo, l’uguaglianza di genere, le pari opportunità e i principi di democrazia e dello stato di diritto; 

·      prevenire i conflitti, sostenere i processi di pacificazione, di riconciliazione, di stabilizzazione post-conflitto, di consolidamento e rafforzamento delle istituzioni democratiche. 

Il convegno si propone di delineare l’importanza di tale area d’intervento sia dal punto di vista metodologico, dato dalla centralità della partnership e dell’approccio di sistema, sia da quello di ri-orientamento di tutte le azioni di aiuto internazionale attuate da amministrazioni centrali, regionali e locali.

15:00
18:00

L’Europa concreta: gli strumenti per lo sviluppo urbano sostenibile[sc.04]

Sala: Sala 9

L’Italia è il paese in Europa con la più massiccia partecipazione ai principali programmi di supporto allo sviluppo urbano sostenibile. In che modo URBACT e UIA stanno contribuendo a rilanciare nuove forme integrate e partecipate di sviluppo urbano? L’incontro punta a condividere esperienze realizzate dalle città italiane del programma e a favorire la partecipazione di un numero sempre più ampio di amministrazioni nei programmi di innovazione realizzati a partire dalle 26 città attualmente impegnate in URBACT e Urban Innovative Action, oltre alle decine di città che hanno presentato buone pratiche che faranno da riferimento alle politiche urbane europee del futuro.

15:00
18:00

Trasparenza e partecipazione[co.03]

Sala: Sala 2

Come spesso accade per le riforme riguardo al d.lgs gli addetti ai lavori si sono nettamente divisi in due partiti distinti: per l’uno si è fatto troppo e le amministrazioni non saranno in grado di sostenere lo sforzo organizzativo della riforma, specie perché, come sempre in questo Paese in questo ipocrita, deve essere fatta a costo zero. Dall’altro il partito del FOIA a cui anche noi ci iscriviamo in larga parte, dice che si poteva e si doveva fare di più in termini di chiarezza e di coraggio nelle linee guida. Tant’è: la legge ora c’è ed è il caso di interrogarci come farla diventare vitale e non solo un altro adempimento formale che affastella carta su carta, piani su piani.

Il convegno si interrogherà proprio su questo aspetto trasformativo che la legge può avere sulle amministrazioni e sul loro modo di gestire provvedimenti e di detenere dati ed informazioni. Le tecnologie qui hanno un ruolo determinante perché nessuna trasparenza è possibile senza sistemi informativi che la abilitino.

15:00
18:00

La razionalizzazione dei datacenter per l'efficienza e la sostenibilità dell'infrastruttura tecnologica pubblica[co.65]

Sala: Sala 11

Un piano di razionalizzazione delle infrastrutture IT della Pubblica Amministrazione implica una visione di lungo periodo, importanti investimenti e un coordinamento che tenga conto delle varie realtà presenti sul territorio.

Come già annunciato dalla stessa AgID, il processo di razionalizzazione passa dalla riduzione significativa delle infrastrutture materiali e immateriali, che spinge a ragionare  in termini di Poli Nazionali. Dunque una semplificazione fisica e logica, che prevede l’individuazione di pochi centri (pubblici o privati), suddivisi su base territoriale, o su base “tipologia di Amministrazione”. Lo scopo è quello di accentrare i sistemi, garantendo gli stessi servizi a tutte le Amministrazioni e tutti i cittadini presenti sul territorio.

Tale processo permetterà tra l’altro una gestione più efficiente dei centri, una loro maggiore sostenibilità anche in termini di consumi energetici, una maggiore sicurezza, riducendo drasticamente la superficie d’attacco.

 

15:00
18:00

Le politiche di coesione per lo sviluppo equo e sostenibile[co.27]

Sala: Sala 4

Il programma dell’UE noto come “strategia Europa 2020” si propone ambiziosi obiettivi per la crescita e l’occupazione per il decennio in corso. L‘enfasi è sulla crescita intelligente, sostenibile e inclusiva come mezzo per superare le carenze strutturali dell’economia europea, migliorarne la competitività e la produttività e favorire l’affermarsi di un’economia di mercato sociale sostenibile.

Giunti a metà dei sette anni di programmazione, pur consci dei ritardi che sia la politica sia la riorganizzazione delle amministrazioni preposte hanno comportato, è il caso di cominciare a fare il bilancio di quanto è stato già fatto e soprattutto, in un clima di nuova e profonda diffidenza verso l’istituzione europea, di quanto è stato effettivamente percepito dai cittadini in termini di incremento della loro qualità della vita.

In questo evento di scenario ci proponiamo, attraverso l’intervento di relatori protagonisti delle politiche di coesione, siano essi vertici politici e amministrativi, o siano a capo dei Piani Operativi nazionali e regionali o infine siano rappresentanti dei cittadini e delle imprese che sono i destinatari finali degli interventi,  in un formato che ricorda più un TED che un convegno classico, di mettere in luce una sorta di SWOT che fotografi opportunità, minacce, punti di forza e di debolezza degli interventi in atto e della loro governance e, soprattutto, disegni uno scenario per i prossimi decisivi quattro anni di programmazione.